Vince la Juve. Quasi all’ultimo respiro. Nella serata in cui tutti aspettavano Dybala ed Higuain, Pogba ed Hamsik, Morata ed Insigne, spunta Simone Zaza con il suo sinistro (deviato) che regala 3 punti di platino ai bianconeri. Una gara tutt’altro che bella, bloccata per gran parte dei 90 minuti.
Allegri opta per un 4-4-2, con Pogba spostato a sinistra. Napoli manovriero nel primo quarto d’ora, ma che crea ben poco. Bianconeri leggermente più attivi dal quarto d’ora in poi, grazie soprattutto alla verve di Cuadrado. A provarci di più è Pogba, che al 20′ sfiora la traversa su punizione. Al 35′ Bonucci è super,in spaccata, a togliere il pallone dalla testa di Higuain. Si chiude così un primo tempo avaro di emozioni.
Il secondo non è molto meglio, anzi, l’inizio è piuttosto soporifero, a parte una bella serpentina di Insigne, ben chiuso da Buffon. La migliore occasione del match passa dai piedi di Pogba, al 63′: ottimo scarico per Dybala, che alza troppo la traiettoria e spara alto. Iniziano i cambi, ma non succede nulla. Almeno fino all’88’, quando Zaza (subentrato a Morata) si gira, calcia di forza in porta e ,complice la deviazione di Albiol ,fa esplodere lo Stadium. Una rete che vale la quindicesima vittoria consecutiva ed il sorpasso in vetta, conquistata per la prima volta quest’anno.
Il gol di Zaza, inutile dirlo, vale doppio. Una gara di certo non spettacolare, ma attenta e concreta di una squadra priva di diversi pezzi pregiati, a cui si è aggiunto il forfait di Bonucci durante la ripresa. Menzione d’onore per Andrea Barzagli, che ha completamente ingabbiato Higuain, prima con Bonny e poi grazie all’aiuto di Rugani.
Com’è lontano quel 28 ottobre, quando Madama, naufragava a Modena con il Sassuolo e anche l’Europa League sembrava una chimera. Quindici giornate dopo è cambiato tutto. Ne restano ancora 13, ma cominciarle da capolista fa tutto un altro effetto.
