Di Luigi Pellicone (16/02/2016)
Vigilia di Champions, notti si sogni e di Campioni. Fondamentale, per la Roma, non svegliarsi a suon di schiaffi, o spaventata nË sudata. Manolas e Spalletti in conferenza stampa. Parola d’ordine concentrazione. E niente paura. Manolas non ha paura di Cristiano Ronaldo. ìRispetto, loro sono forti, ma anche noi. Difesa a 4 o 3? Possiamo giocare anche a cinque, sceglie l’allenatoreî.
Capitolo formazione: De Rossi si è allenato, sarà convocato. Anche Totti è a disposizione. Tutto dipende da tre fattori: andamento della partita, condizione, stato di forma. L’allenatore ha a disposizione diverse tattiche e scegliere i calciatori capaci di formare una squadra. Dzeko? Ho la possibilità di utilizzare un attacco mobile o fisico. Mi prendo qualche ora per pensarci. Ho tanti calciatori importanti e bisogno di tutti. Tutte le scelte sono mirate a mettere in campo il miglior undici possibile. Abbiamo il 50% di possibilità di passare il turno. Anche per questo, non mi sognerei mai di dire ai miei calciatori che vale 1/3 di Cristiano Ronaldo. Chi agirà nella zona del portoghese, sarà alla sua altezza. Florenzi esterno? Serve qualcuno di veloce. Il ragazzo sa fare tutto e sempre bene. Io alleno la Roma. E lavoro per il risultato della Romaî.
Spalletti ha già eliminato il Real. Otto anni fa. Sembra ieri. Era una Roma diversa, rodata. Questa ha imboccato una strada ed è in cerca di conferme. Questo doppio confronto ci dirà molto. Il Real Madrid di adesso riparte meglio. Zidane E’ stato un grandissimo campione, è un grande allenatore. Quella squadra era più avvolgente, quasi stritolante. Questo E’ più cattivo nel ribaltare l’azione, non pressa, aspetta e riparte. … anche una Champions diversa. Molto più “riservata” ai top team. “Sarebbe una sorpresa come lo è stata otto anni fa. Anche maggiore. Se ho paura della brutta figura? Qui a Roma si parla spesso, e a sproposito, di un lavoro non impeccabile. Non mi meraviglierei di lottare sino al 180′. Né di passare il turno. Dobbiamo percorrere la strada con la nostra qualità. Anche in campo internazionale. In Italia si parla di stile Roma. In Europa sarà Roma Way”. Si torna a giocare in un Olimpico pieno. “Finalmente. Non c’è niente di peggio di uno stadio senza pubblico”.
