“Dimissioni Sabatini? Siamo tutti in discussione”
Redazione Social Football
Domani il Carpi, mercoledì il Real Madrid? Pensa al turnover?
Il pensiero va alla partita contro il Carpi, anche se avendo recuperato dei calciatori qualche ragionamento involontario lo fai. La priorità è domani.
Si affrontano le prime quattro della classifica. La sfida tra Fiorentina-Inter è da sfruttare?
L’occasione è la nostra partita. Se pensano alla partita successiva e non questa, abbiamo sbagliato tutto. La Juventus ha vinto quattordici partite di fila. Se siamo una squadra di livello dobbiamo assumere il comportamento di chi si fa trovare pronto. Vogliamo stare al piano delle grandi.
Contro la Sampdoria, Dzeko avevo solo un allenamento. In settimana?
Dzeko gioca.
Se gioca Dzeko, chi non gioca davanti?
Mi hanno detto di non rispondere. A parte gli scherzi, se dico che uno gioca è un bel messaggio psicologico. Se dico uno che non gioca non è un bel messaggio.
Le condizioni degli infortunati?
Gyomber è fermo. Torosidis sta migliorando ma ancora non fa parte del gruppo. Preoccupa la situazione di De Rossi perché ancora non trova un miglioramento. Lo staff che lo gestisce però dice di averlo sotto controllo, quindi spero di averlo dopo la trasferta di Carpi. Totti ha fatto molto bene in allenamento gli ultimi giorni, poi ieri ha avuto un problemino. Stamattina uguale. Non parteciperà alla trasferta. Rudiger c’è. Anche Sadiq e Nura.
Uno dei principali risultati è stato il migliorare la fase difensiva. La ricerca dell’equilibrio può far coesistere Pjanic, Perotti, El Shaarawy, Salah e Dzeko?
Hanno qualità diverse. Possono coesistere. L’equilibrio di squadra lo si trova grazie alla disponibilità che i giocatori danno.
Dopo il mercato ha avuto il modo di parlare con Sabatini? Si è parlato della sue dimissioni?
Ero curioso anche io visto che l’avete scritto tutti e gliel’ho chiesto. Sabatini dice che è un’ipotesi, visto che ha un ruolo importante dentro la Roma. Visto il momento ha detto che è giusto che anche lui si metta in discussione. O si fanno i risultati o tutti abbiamo fallito.
Ci ha detto che gioca Dzeko. Potrebbe decidere di far tornare Nainggolan sulla linea di centrocampo? Ucan?
Si. Spostare i calciatori dove per loro è possibile giocare è un fattore che sfrutterò. Non vedo tutta l’abbondanza che dite voi sul parco attaccanti. Ucan è un calciatore splendido, che attualmente ha solamente l’attenzione tecnica. È un grande Pizarro: bravo a fare geometrie, ad anticipare le giocate, ma il nostro calcio ha bisogno anche di altro. Non butto via niente, ultimamente me lo vedo sempre davanti, sintomo che sta migliorando.
Nella sfida di domani la più grande insidia è il calo mentale?
La prima insidia è il loro mister, che per dove ho giocato io è un grandissimo allenatore. Sa trasmettere alla squadra concetti fondamentali. Se ti attaccano vanno insieme, come contro la Fiorentina, se ti aspettano si mettono dietro bene. Noi ci siamo preparati, ma rimane ugualmente un’insidia. Lo sappiamo quello che fanno, ma loro lo fanno da tanto tempo. A Firenze hanno perso per una prodezza, a Napoli è successo quello che è successo. Domani è una partita difficile.
I movimenti di una difesa a 3 o 4 sono diversi. Il continuo cambiamento non può deconcentrare il difensore. Cosa chiede a Digne?
Te l’hanno raccontata male che i movimenti dei quattro sono diversi dei tre. Il discorso del passaggio dai quattro ai tre è molto sottile. Poi la storia non va mai persa di vista. Prima c’era il terzino fluidificante e tornante. E’ quello li. La Fiorentina è la vera squadra innovativa. Secondo la situazione che arriva, ci si mette in campo. Io do indicazioni a tutti i giocatori. Come a Rudiger e Manolas: ho fatto i complimenti ai ragazzi mentre voi avete scritto che li avevo rimproverati.
