Di Antonio Capotosto
Stagione 1997-’98. Quella delle polemiche tricolori, di reti fantasma e del famoso rigore negato a Ronaldo. Ma il campionato che ha preceduto la sedicesima edizione della Coppa del mondo verra’ ricordata anche per il ritorno del Napoli in B dopo oltre trent’anni. Una retrocessione amara ma inevitabile, con una crisi finanziaria proseguita per diverse stagioni che privo’ nuovamente i partenopei dei migliori giocatori, come Fabio Pecchia, Francesco Colonnese e Alain Boghossian, nonostante l’arrivo dell’ex capocannoniere Igor Protti. Non bastarono neppure gli arrivi di Giuseppe Giannini (vesti’ la casacca partenopea per pochi mesi) e Massimiliano Allegri, con l’attuale tecnico bianconero che disputo’ sette partite. Solo 14 punti all’attivo, il peggior risultato del Napoli in A (ma non e’ il record negativo di tutta la massima serie) e quattro allenatori: si parti’ con Bortolo Mutti per finire a Vincenzo Montefusco, passando per Carletto Mazzone e Giovanni Galeone. E proprio con l’ex giocatore e prodotto del vivaio partenopeo il Napoli ottenne l’ultimo punto prima della matematica retrocessione. Al Delle Alpi, in casa della Juventus capolista, un sabato pomeriggio di marzo. E per poco i bianconeri non rischiarono la beffa, con l’ex Lippi irritato a fine gara. Il match termino’ 2-2 con le reti di Del Piero, Turrini, Zalayeta e Protti. Al termine del match Umberto Agnelli dichiaro’: ‘’Devo fare i complimenti al Napoli. Non capisco come mai si trova in quella posizione’’. La Juve e il ct Cesare Maldini avevano perso Ferrara per un brutto infortunio, nell’annata dell’ultimo successo a Villar Perosa di Zidane, Di Livio, Inzaghi, Torricelli (il quale qualche mese dopo si trasferi’ alla Fiorentina). Montefusco aveva assunto la guida del club partenopeo anche nella stagione precedente, promosso dalla prima squadra dopo l’esonero di Gigi Simoni, sfiorando una Coppa Italia. Se il Napoli avesse sollevato quel trofeo, l’amara retrocessione di undici mesi dopo sarebbe stata –forse- metabolizzata con meno rabbia. A gennaio Galeone aveva portato per qualche giorno la squadra in ritiro a Gaeta, a quasi 90 km di distanza dal capoluogo campano. Una curiosita: nella cittadina tirrenica un altro Napoli disputo’ un’amichevole con la squadra locale prima della trasferta bianconera. Nella stagione 1971-’72, ultima di Zoff e Altafini in riva al Golfo.
