Un Sarri tutto ‘anema e core’

Posted By on Feb 14, 2016 | 0 comments


NAPLES, ITALY - SEPTEMBER 17: Napoli's coach Maurizio Sarri looks on during the UEFA Europa League match between Napoli and Club Brugge KV on September 17, 2015 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images

di Alessia Fratarcangeli

Una settimana normale affrontata con lo stesso impegno di sempre. Quella di domani è una partita importante certamente ma mancano tre mesi alla fine del campionato”. Anche alla vigilia del match che potrebbe valere lo scudetto, Sarri vola basso. Ma la sfida con la Juve non può essere davvero come le altre: “Ho visto la squadra che si è allenata con la solita intensità, è chiaro che sono sfide che danno tanti stimoli e bisognerà far convergere questi stimoli in energia positiva in campo“. L’allenatore del Napoli dribbla l’argomento scudetto, ma anche le domande di chi chiede un’analisi tattica approfondita. “La giocata di un singolo può far pendere la bilancia da un lato o l’altro. Loro hanno tanti singoli di qualità, ma anche noi non stiamo messi male come individualità”.

Eppure, la stampa insiste, questo incrocio avrà certamente ripercussioni sulle possibilità del Napoli di raggiungere, sebbene non dichiarato, l’obiettivo tricolore. Ma Sarri ci ha preso gusto, e continua a ripetere il suo mantra, un po’ per pretattica e magari per sana scaramanzia… “Noi non abbiamo obiettivo finale. Noi abbiamo l’unico obiettivo di far bene domani. E’ una sfida di un gusto enorme, la Juve sportivamente è la padrona del calcio italiano se si vede la storia ed i loro successi. Per noi è già motivo di orgoglio giocarcela alla pari con loro ma non ci basta certamente questo. Andremo a cercare il risultato come sempre”. Dalle serie minori al big match che vale un sogno, per il tecnico toscano la filosofia non cambia: ”Io non provo nulla di diverso. Mi ritengo un fortunato ad essere tra gli allenatori professionisti e non ritengo che la partita di domani sia la più importante della mia carriera. Se non avessi avuto alle spalle le 500 gare che ho allenato, non sarei qui”.

E se sabato sera azzurri e bianconeri si giocheranno una buona fetta di campionato, aggiunge, il merito non è solo ed esclusivamente suo e del suo corregionale Allegri. ”Nella Juve c’è anche qualcosa di Conte e nel Napoli c’è ancora qualcosa di Benitez. Quando un gruppo sta insieme per anni è chiaro che qualcosa rimanga anche nelle gestioni passate, perché i successi arrivano nell’arco delle stagioni. Per quanto riguarda Allegri io credo ci sia tantissimo di suo in questa Juve, più di quanto si dica“. Anche la questione arbitraggio viene liquidata rapidamente: “A questi livelli si parla di arbitri di assoluto valore. Orsato è un arbitro straordinario e per me va benissimo”.

 

 Infine, il mister riserva l’ultima parola ai suoi amatissimi e calorosi tifosi:  “Un pensiero va ovviamente al popolo partenopeo, che vive un’annata che riporta alla mente i magici anni ottanta, ma che vedrà la partita da casa. Per i nostri tifosi è una partita speciale. Avremo uno stadio contro ma una città dietro di noi che ci spinge. Vogliamo portere l’orgoglio della nostra gente in campo a Torino. Non sarà facile ma ci proveremo. Metteremo cuore ed anima, che è poi ciò che vuole il popolo azzurro“. Con due punti di vantaggio, un pari per i partenopei potrebbe essere un ottimo risultato. Ma Sarri non firmerebbe: “Ciò che mi dà piacere nel calcio è il gusto della sfida. Si va in campo e si gioca a viso aperto. E’ questo il bello del calcio“. E allora, che vinca il migliore.

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