di Massimo Fabi
Si è fermata a quindici l’eccezionale striscia di vittorie consecutive della Juventus capolista, bloccata al Dall’Ara da un ottimo Bologna. La 26esima giornata di Serie A prosegue oggi alle 18 con un interessante derby di Verona. Dopo la cinquina subita all’Olimpico, i gialloblù di Del Neri sono obbligati a vincere per mantenere vive le residue speranze di salvezza: rientra Marrone in mediana e Rebic è a disposizione. Per la gloria nella stracittadina, confermata la coppia Toni-Pazzini. Situazione molto più serena per il Chievo che avrà l’opportunità di mandare i cugini verso le fiamme della B: recupera Castro, convocato anche Floro Flores. Si partirà con il duo Inglese-M’Poku sorretto da Birsa. Anticipo serale delicatissimo al Meazza tra Inter e Sampdoria. Non è tempo di ricordi per i due tecnici, una volta fantastica coppia d’attacco in maglia blucerchiata. Non fare bottino pieno comporterebbe per i nerazzurri, momentaneamente quinti, il rischio di un ulteriore allontanamento dal podio: imposto ai suoi il ritiro, Mancini dovrà trovare un rimedio alle squalifiche di Kondogbia e Medel. Possibili chance per Biabiany e Gnoukouri. In cerca di una scossa, il grande ex Eder farà coppia con Icardi. Tensione anche da parte di Montella visto il pericoloso avvicinamento del Frosinone ora distante di sole tre lunghezze: per tentare di dare un calcio alla crisi, si punterà sulle accelerazioni di Muriel.
La domenica di campionato scatterà direttamente alle 15 con in programma quattro incontri: nella trasferta sempre difficile di Bergamo la Fiorentina mira a difendere il terzo posto, legittimato con il 2 a 1 dell’ultimo respiro ai danni dell’Inter. L’Atalanta è invece alla ricerca di una vittoria che manca da due mesi e mezzo: Reja sceglie Pinilla al centro del tridente affiancato da Gomez e l’ex viola Diamanti. Paulo Sousa non avrà Marcos Alonso e Zarate fermati dal giudice sportivo, ma può sorridere per il ritorno di Badelj. In vista del match di ritorno con il Tottenham, potrebbero rifiatare sia Ilicic che Kalinic a vantaggio di Mati Fernandez e Babacar. Al Marassi va in scena uno scontro diretto tra due compagini che non possono permettersi passi falsi: Genoa e Udinese. A braccetto con la Samp e con il fiato sul collo del Frosinone terzultimo, i grifoni devono trovare una precisa identità dopo l’addio di Perotti e l’infortunio pesantissimo di Pavoletti: Gasperini dà fiducia a Matavz con ai lati Cerci e Suso. Deludenti fin qui anche i friulani, reduci dal bruciante ko interno con il Bologna e chiamati a non farsi scavalcare in classifica dai rossoblù liguri: Colantuono lancia Zapata per scuotere il peggior attacco della Serie A insieme a quello del Verona. Al Mapei si sfidano due belle realtà come Sassuolo ed Empoli seppur in lieve flessione essendo entrambe a secco di vittorie dal giro di boa. Per i neroverdi, inoltre, troppo tempo è passato dall’ultimo bottino pieno casalingo, risalente all’1 a 0 sul Carpi del 7 novembre: eccetto Laribi, saranno tutti a disposizione per mister Di Francesco. Dopo lo scivolone inatteso del Castellani targato Ciofani, Giampaolo chiede il riscatto ai suoi uomini migliori tra cui mancherà solo lo squalificato Mario Rui rimpiazzato da Zambelli. Trascinato da Immobile, il Torino punta a dare seguito alla bella prestazione del Barbera vedendosela in casa contro il Carpi. Castori sceglie Lollo alle spalle di Mbakogu. Al momento penultimi, gli emiliani sono con l’acqua alla gola, sebbene l’impresa del Frosinone ad Empoli abbia mostrato come basti poco per rimettersi seriamente in gioco per rimanere nella massima serie.
Tanta attesa al Matusa dove i ragazzi di Stellone alle 18 disputeranno il derby regionale con la Lazio. Allarme rientrato per D.Ciofani che, smaltito lo stato febbrile, dovrebbe far parte del tridente insieme a Dionisi e Tonev. Incoraggiato dalla vena realizzativa ritrovata con il Verona e dalla prova di carattere di Istanbul, Pioli invoca la grande rimonta senza più errori: dentro Djordjevic, ballottaggio tra Keita e Mauri. Se i biancocelesti sono in corsa nella cavalcata verso l’Europa League, per i ciociari è un turno chiave decisamente da sfruttare considerati gli impegni delle dirette concorrenti. Tra queste c’è il Palermo che nel posticipo delle 20.45 proverà ad uscire indenne dall’Olimpico di Roma. A testa alta nella gara persa contro C.Ronaldo e soci, i giallorossi avviano la missione ‘quinta vittoria di fila’ per attaccare la zona Champions: la brutta notizia per Spalletti arriva da De Rossi, out per un mese, ma ci sarà la prima convocazione per Strootman. Escluso con il Real, Dzeko scalpita per avere spazio dall’inizio. Chiusosi il cerchio del “ciclone allenatore” con il ritorno gradito di Iachini, i rosanero si presenteranno con un 3-5-2 privo a sinistra di Lazaar. In avanti, tandem Vazquez-Gilardino.
Lo stop della Juve e la risalita del Milan accendono il Monday Night italiano. Occasione cruciale per il Napoli che dopo solo otto giorni può balzare nuovamente al comando annullando di fatto la sconfitta dello Stadium: per gestire le fatiche di Europa League, Sarri potrebbe apporre qualche modifica all’undici iniziale di sempre. Higuain e Insigne, risparmiati al Madrigal, ingaggeranno un duello a distanza con Bacca e Niang. Esame di maturità notevole per i rossoneri, distanti di sei punti dal terzo posto e volti a festeggiare al meglio il trentennale della presidenza Berlusconi e i 47 anni di un sempre più protagonista Sinisa Mihajlovic.
