ANALISI FROSINONE
Torna la sconfitta in casa Frosinone, ma non devono cambiare gli equilibri ritrovati. I canarini tengono botta dei Campioni d’Italia per 70’ prima di cadere davanti le reti di Cuadrado e Dybala. Quattro i cambi rispetto la formazione vittoriosa contro il Bologna, confermato in blocco il centrocampo con Gori, Sammarco e Chibsah. Davanti torna Dionisi e si accomoda Soddimo dopo la buona prova infrasettimanale. Faticano i bianconeri, ad avere la meglio su un Frosinone mai domo e sempre in partita, che esce si sconfitto, ma con l’onore delle armi. La classifica non si modifica vista la sconfitta della Samp, i ciociari restano a -5 dalla salvezza.
COSA VA – Il Frosinone da ormai un paio di settimane, ha ritrovato quell’anima che lo ha sempre contraddistinto nelle ultime due trionfali stagioni. E’ cambiato l’atteggiamento, il modo e la voglia di lottare. Se contro il Napoli, parlavamo di una squadra disarmata e quasi segnata al suo destino, il match con la Juve, dopo la vittoria di Bologna, conferma che il Frosinone è vivo, e che non vuole essere la vittima sacrificale. In campo scendono prima gli uomini, poi i calciatori, e questo si vede. Attaccamento alla maglia, voglia di lottare e sacrificarsi, sono questi gli ingredienti per l’impresa salvezza.
COSA NON VA- Perdere con la Juve ci stava, quindi il discorso è più ad ampio raggio. I giallo-blu hanno perso prendendo “solo” due goal che si sono pochi, o comunque non eccessivi contro la Juve, ma alzano il numero di reti subite a 50 in 24 match; il dato è impietoso. La sensazione, e ci auguriamo il contrario: è che i mesi di Dicembre e Gennaio, possano risultare fatali alla squadra di Stellone. Sicuramente, tutti aspettavano qualcosa in più dal mercato, un acquisto per reparto andava fatto.
