Guarire dal mal di trasferta

Posted By on Mag 1, 2016 | 0 comments


di Alessia Fratarcangeli​

Tre sono le giornate che mancano alla fine di questa stagione. Atalanta, Torino, Frosinone, una più importante dell’altra per blindare il secondo posto e accedere direttamente ai gironi di Champions League.Tre, però, a Napoli attualmente non è il numero perfetto. Anzi, non c’è nulla di positivo se nelle ultime tre trasferte gli azzurri sono riusciti a totalizzare ZERO PUNTI con Udinese, Inter e Roma; il bottino diventa ancora più negativo se si pensa che i partenopei hanno incassato sei gol e ne hanno realizzato solamente uno. Se il San Paolo si conferma fortezza inespugnabile per Sarri, lo stesso non si può dire quando la squadra si allontana da Fuorigrotta. Prima del match alla Dacia Arena, le uniche tre sconfitte del Napoli erano avvenute tutte in trasferta. Poi la situazione è precipitata.

La sfida con l’Udinese è stata una doccia fredda per tutti. Il Napoli passa in svantaggio, pareggia ma poi la prestazione della squadra cala drasticamente, incassando altri due gol dai padroni di casa, e Higuain perde la testa e si becca tre giornate di squalifica. All’orizzonte è sempre più difficile vedere scorgere la Juventus, che ormai sta viaggiando in solitaria. Due settimane dopo la storia si ripete: gli azzurri hanno il pallino del gioco a San Siro, ma alla fine è l’Inter a portarsi a casa i tre punti. La Juventus è ufficialmente un miraggio, però c’è sempre un secondo posto da proteggere.

La lontananza dal San Paolo rappresenta uno svantaggio per gli uomini di Sarri, talmente tanto che, a sorpresa, la trasferta di Roma viene aperta a tutti i tifosi partenopei non residenti in Campania. Il momento è delicato e gli azzurri hanno bisogno del loro caloroso tifo, ma alla fine il Napoli viene comunque beffato e colleziona un record in negativo, la sua terza sconfitta consecutiva in trasferta, proprio nel momento più delicato della stagione.

Analizzando i numeri del Napoli e confrontandoli con quelli della Juventus, quei dodici punti maturano proprio lontano dalle mura amiche. Il rendimento casalingo degli azzurri è a dir poco perfetto, con 45 punti conquistati sui 51 disponibili, mentre i bianconeri si fermano a 44. Nelle trasferte, invece, il confronto è impietoso (cinque vittorie in meno e tre sconfitte in più) e condanna il Napoli a guardare la squadra di Allegri dal basso. Se il Napoli vuole puntare allo scudetto, sarà necessario imparare a “sopravvivere” senza l’aria di casa e la spinta del proprio pubblico. Il cambio di mentalità dipenderà dalla capacità di squadra, allenatore e società di creare i presupposti per colmare questo decisivo handicap.​

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