È l’uomo simbolo della squadra rivelazione del campionato. Alejandro Dario Gomez, meglio conosciuto come El Papu, sta vivendo una delle migliore stagioni della sua carriera. Una sorpresa, proprio come la sua Atalanta, che dopo diciannove gare non ha paura di alzare lo sguardo e scoprire piacevolmente che il Napoli, terzo, ha solamente tre punti di vantaggio. Sopra l’Inter, il Torino, la Fiorentina. Tutte squadre che ad inizio campionato erano accreditate per un posto in Europa. Il Papu Gomez, classe 1988, sta trascinando la Dea verso un sogno chiamato Europa. Impensabile ad inizio anno, dove la panchina di Gasperini sembrava meno salda dopo ogni minuto di gioco: quattro sconfitte nelle prime cinque partite: dieci gol subiti. Essenziale la vittoria contro il Crotone per 3-1 (a segno Gomez): è la partita in cui la squadra capisce che non ha nulla a che vedere con la zona retrocessione, come le successive vittorie contro Napoli e Inter confermano.
Ovviamente, quando si è sotto i riflettori, aumentano in maniera esponenziale gli ammiratori. Il nome del Papu sembra essere sui taccuini di molti club importanti. All’Atalanta non è arrivata nessuna offerta ufficiale, ma i rumors di calciomercato non si fermano mai, e vedono Roma e Milan altamente interessate alle prestazioni dell’argentino. A Milano ritroverebbe Montella, che lo ha già allenato a Catania; i rossoneri dovrebbero fare un’offerta nel caso un giocatore del reparto offensivo lasci il club. L’indiziato principale sembrava Bacca, ma dopo il gol contro il Cagliari (1-0) la società difficilmente può trovare una scusa per lasciarlo andare (25 gol in 53 presenze in rossonero). A Roma servirebbe per sostituire Salah, impegnato in Coppa d’Africa, e non solo: tra campionato, Europa League e Coppa Italia, Spalletti ha bisogno di uomini in grado di non far sentire la differenza tra ‘panchinari’ e ‘titolari’. Gomez è perfetto, e con ogni probabilità potrebbe essere la sua ultima occasione di giocare in una grande piazza (28 anni). Ovviamente la parola spetta anche all’Atalanta, che per privarsi di un giocatore di questo livello, in un campionato in cui è lecito sognare, non farà sconti a nessuno.