Tiziano Villanacci
La Fiorentina di Paulo Sousa ottiene il passaggio ai quarti di finale di Coppa Italia nella sua prima partita del 2017. Visto l’andamento del match, il risultato sembra essere uno dei pochi segnali positivi che il tecnico portoghese ha potuto cogliere. L’ex allenatore del Basilea non bada alle insistenti voci di mercato e schiera dal primo minuto una Fiorentina quasi al completo, con Badelj e Kalinic titolari. Spazio per Zarate e Chiesa, chiamati a metterlo in difficoltà per le future partite di campionato ed Europa League. Sin dai primi minuti la “viola” dimostra di essere ancora arrugginita. Bernardeschi è l’unico che riesce a dare imprevedibilità e, svariando per il campo, permette ai centrocampisti di inserirsi ed a Kalinic di avere più spazio in attacco. Il Chievo è vivo e si dimostra più pericoloso nel primo tempo. La Fiorentina va vicina al gol con la solita punizione di Bernardeschi che colpisce l’incrocio. Nel secondo tempo la partita non cambia e la viola la risolve nel recupero grazie ad un rigore, guadagnato prima e trasformato poi, del solito talento di Carrara. Come precedentemente detto, Sousa può gioire solamente del risultato finale e della condizione psico-fisica di Bernardeschi. Gli altri giocatori in campo sono apparsi troppo nervosi e deconcentrati. Zarate ha fallito la sua occasione, giocando sottotono e rimediando un evitabile rosso diretto. I due uomini del momento, Kalinic e Badelj, hanno giocato una partita senza acuti, non esprimendo le loro potenzialità. Bernardeschi inizia il nuovo anno così come aveva terminato il 2016. E’ il giocatore più in forma della squadra e l’unico in grado di prendersi responsabilità nei momenti più complessi. Anche attorno a lui le voci di mercato sono insistenti, ma per ora sembrano rafforzarlo e non deconcentrarlo. Sousa lo avrà quasi sicuramente a disposizione fino alla prossima sessione estiva, dove Bernardeschi dovrà prendere una decisione. Il compito della Fiorentina è metterlo in difficoltà, creando attorno a lui un gruppo vincente che lo convinca a rifiutare offerte economicamente più vantaggiose. Partite come questa però lo allontanano sempre più da Firenze.