Giacomo Nannetti
La Juventus vince 3-2 soffrendo molto più del dovuto e vola ai quarti di finale di Coppa Italia, nonostante l’Atalanta si sia rivelata, ancora una volta, un’ottima squadra. È una Juve double face quella scesa in campo contro la Dea, dimostrandosi bella e pungente nel primo tempo, quanto brutta e inconcludente nel secondo. Nella prima frazione di gara i bianconeri riescono ad eseguire ottime trame di gioco, con Marchisio mezz’ala e Hernanes metronomo davanti alla difesa. La presenza del numero 8 juventino,in quel ruolo, permette comunque un’ottima circolazione di palla ed un controllo della partita che, come vedremo, mancherà nel secondo tempo. Dopo il lampo di Dybala al ventesimo, la squadra di Allegri ha la partita in pugno e l’Atalanta non riesce ad uscire dalla propria metà campo, subendo anche il raddoppio di Mandzukic a poco dalla fine dei primi 45 minuti. Nella ripresa tutto cambia, a partire dagli uomini. Allegri inserisce Sturaro per far rifiatare Marchisio, ma la scelta si rivela un problema per i bianconeri. La Vecchia Signora inizia ad abbassarsi piano piano perdendo il pallino del gioco e concedendo sempre più campo e occasioni alla squadra di Gasperini. La Juve non si rende quasi mai pericolosa, se non con un bel tiro di Rincon a metà ripresa. Più la partita va verso la fine e più l’Atalanta sembra poter mettere la Juve in grande difficoltà. Dopo diversi tentativi il neo entrato Konko punisce la Juventus, che però grazie ad un rigore riesce a ristabilire le distanze. Tutto finito? Macchè… Allegri non sa più come richiamare l’attenzione della squadra che sembra essersi spenta mentalmente. Infatti i neroazzurri accorciano nuovamente:3-2. Neanche adesso i padroni di casa sembrano avere moti di orgoglio per rientrare in partita e rischiano addirittura di subire il pareggio. I numeri del secondo tempo mettono in mostra come i bianconeri siano letteralmente usciti dalla partita, lasciando campo libero agli avversari. I pluricampioni d’Italia vincono, ma sempre con questi black out che, soprattutto in Champions, potranno rivelarsi fatali.