Francesco Maiocchi
Per Milan e Torino è tempo di Coppa Italia e si giocheranno a San Siro il passaggio del turno. Il trofeo comporta spesso l’utilizzo delle seconde linee, ma non sarà questo il caso. I rossoneri hanno capito quanto sia utile arrivare in fondo a questo trofeo, mentre Mihajlovic ha voglia di rivincita dopo la beffa subita a San Siro l’agosto scorso e soprattutto l’esonero da tecnico rossonero.
Turn over no grazie – Montella ha messo bene in chiaro le cose nella conferenza stampa odierna: “Bisogna mantenere gli equilibri”, per questo motivo se ci saranno dei cambi saranno al massimo uno per reparto. Il Milan nel frattempo ha accolto Storari, ma anche in Coppa giocherà l’inamovibile Gigio Donnarumma. In difesa Montella perde, o meglio, preferisce non rischiare due pedine. Antonelli infatti in allenamento ha avuto un risentimento muscolare, mentre Romagnoli deve ancora smaltire un attacco febbrile. Domani saranno valutati, ma quasi certamente non saranno del match. A centrocampo ritornerà Bertolacci, al fianco di Kucka e José Sosa (in ballottaggio con Poli). In attacco è squalificato Niang e a sorpresa Montella non si giocherà la carta Honda, sarà invece avanzato Bonaventura nel tridente con Suso e Lapadula. Stesso discorso per SInisa Mihajlovic che schiererà in toto la formazione titolare.
Sulle fasce – Lapadula e Belotti sono due bomber “d’altri tempi” citando Montella, ma la partita si giocherà soprattutto sulle fasce. Suso e Bonaventura da un lato, Ljajic e Iago Falque dall’altra. Il Milan dovrà essere bravo a interdire il gioco tra le linee, specialità granata, e bloccare i palloni per Belotti. Suso ovviamente avrà licenza di segnare, mentre Bonaventura predilige più gli inserimenti quando il gioco si sviluppo dalla destra come accaduto in occasione del gol in Supercoppa. Oggi si è paventata l’ipotesi della coppia Lapadula-Bacca dal primo minuto, idea però subito spenta da Montella: “Con Lapadula abbiamo forzato e l’abbiamo risolta grazie a tutti gli attaccanti – dice commentanto la vittoria sul Cagliari -. E’ una possibilità e una forzatura, visto che non abbiamo una terza punta. Non siamo in queste condizioni avendo quasi ceduto Luiz Adriano. Siamo partiti in un certo modo, sappiamo che si può cambiare, ma continuiamo in questo modo”.