Germania, incidente di percorso

Posted By on Giu 18, 2018 | 0 comments


Giorgio Dusi

Partenza col botto, ma al contrario. E nonostante i campioni in carica alla prima facciano fatica per tradizione – una vittoria nelle ultime cinque edizioni – vedere la Germania piegarsi al Messico non ha fatto una bella impressione. Specialmente per il body language e alcune scelte fatte da Joachim Löw durante la partita.

Lo 0-1 con cui Die Mannschaft ha inaugurato la sua avventura al Mondiale di Russia 2018 ha l’aspetto di un incidente di percorso, più che di una sconfitta che possa compromettere la corsa. Ma porta con sé un paio di rischi non calcolati, uno su tutti la possibilità di incrociare il Brasile già negli ottavi di finale. Certo, se Atene piange Sparta non ride. Ma non per questo la Germania può stare tranquilla.

Il Messico ha giocato una gara coraggiosa muovendosi benissimo alle spalle dei terzini e prendendo in velocità il centrocampo tedesco, in grado di reggere poco e male. Lozano e Vela sono stati gli artefici della vittoria, Kimmich e Khedira quelli più in difficoltà per la Germania. La difesa tedesca ha faticato a contenere tutte le ripartenze, soprattutto quando si è trovata in inferiorità numerica. E ha dovuto salvare più occasioni: il Messico avrebbe potuto dilagare.

Male la fase difensiva, non bene quella offensiva. Soltanto Kroos sembrava avere delle idee. Özil è rimasto troppo spesso ancorato alla sua zona in attesa di movimenti dei compagni che non sono mai arrivati, così non ha mai potuto inventare imbucate. Müller è stato neutralizzato dagli avversari, Draxler è stato probabilmente il peggiore in campo, ma non è mai stato sostituito: l’orgoglio ha giocato a Joachim Löw un brutto scherzo, visto che il fantasista del PSG è il suo protetto per eccellenza. Anche se ora rischia di perdere il posto.

Nella confusione ci è finito anche Timo Werner, poco preciso sia nelle conclusioni che nei movimenti. Forse era sbagliato attendersi subito dei gol all’esordio in un grande torneo con la maglia della sua Nazionale, anche perché le responsabilità sono pesanti: l’ultimo centravanti tedesco è stato un certo Miro Klose. Werner ne è l’erede designato, ma non deve farsi schiacciare dalla pressione. Come non devono fare tutti i suoi compagni. Altrimenti questo incidente di percorso può diventare più pesante di quanto si possa pensare.

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