Panama la forza di non avere nulla da perdere

Posted By on Giu 18, 2018 | 0 comments


Giandomenico Tiseo
Alcuni l’hanno chiamata “Cenerentola“, altri “Brutto anatroccolo” ma questa non è una favola o forse si? Il dubbio viene spontaneo parlando di Panama e della sua vigilia iridata, in un contesto sconosciuto per la propria storia. I panamensi si trovano per la prima volta al tavolo dei più forti e lo fanno con la voglia di mettersi in mostra, senza avere nulla da perdere.
La sfida contro il Belgio, al Fisht Stadium (ore 17.00) di Sochi e valida per il gruppo G dei Mondiali 2018 di calcio, è proibitiva per il blasone e la classe dei Diavoli Russi. Tuttavia la sfrontatezza della formazione del ct colombiano Dario Gomez è molta. Già nelle qualificazioni, dove nessuno si sarebbe mai aspettato un risultato del genere, il loro coraggio in campo, dettato da un 4-2-3-1 spregiudicato, si è messo in luce. Il successo 2-1 contro la Costa Rica, nell’ottobre 2017, è valso il sogno: terzo posto nella CONCACAF, Honduras scavalcato e pass mondiale in tasca.
Una formazione in cui il collettivo è la cosa che conta di più ma alcuni calciatori interessanti ci sono. Si può citare l’attaccante Blas Perez, 37 anni e non sentirli, fondamentale per la conquista del biglietto iridato, coi gol siglati contro Honduras e Costa Rica. E poi il 22enne Michael Amir Murillo, cresciuto nei San Francisco Futbol Club della Liga Panamena de Futbol, prima di tentare l’avventura stelle e strisce nei New York Bulls al termine del 2017, dotato di buona tecnica individuale.
Cosa faccio se passiamo il turno? Mi scolo due bottiglie di vodka tutto d’un fiato“. Questa l’espressione usata dal ct di Panama alla vigilia di questo esordio. Una frase esilarante che però racchiude il sogno dei calciatori di questa rappresentativa che il tecnico schiererà secondo il modulo che conoscono meglio, ovvero il citato 4-2-3-1:Penedo; Murillo, Baloy, R. Torres, Ovalle; Gomez, Godoy; Barcenas, Cooper, J. Rodriguez; Perez. Si punterà sulla velocità del trio dei trequartisti alle spalle di Perez mentre la coppia Gomez-Godoy dovrà fare da schermo davanti alla difesa, nel tentativo di inaridire la manovra briosa del Belgio.
Mission impossible? Probabilmente sì ma Panama se la giocherà.

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