Giovanni Rosati
Chiude col botto la domenica di questa 9^ giornata con il 169esimo Derby della Madonnina. Nerazzurri contro rossoneri in una sfida che, anche oltre le questioni di classifica, non può che essere la più attesa di ogni anno per entrambe le squadre e le tifoserie. I “padroni di casa” arrivano a questo incontro probabilmente nel loro migliore momento dall’inizio di questa nuova stagione: reduci da quattro vittorie consecutive in campionato, che sommate alle due di Champions League allungano la striscia positiva a sei, gli uomini di Spalletti sono letteralmente sulla cresta dell’onda. Dall’altra parte non va però male neanche ai loro cugini, che non vengono sconfitti da fine agosto (3-2 contro il Napoli) e che da allora hanno trovato sei vittorie e due pareggi tra A e Europa League.
Nei 168 precedenti fratricidi in Serie A l’Inter è al comando con 62 vittorie a 51 ma, negli ultimi anni, a regnare è stato l’equilibrio. Nelle ultime otto di campionato i duellanti hanno trovato per ben cinque volte il pari e, aggiungendo anche la gara di Coppa Italia giocata lo scorso anno, due vittorie a testa. Tra i giocatori che ancora militano nelle due rose, sono ben sette quelli ad aver già trovato la gioia personale in un derby milanese. A guidare questa classifica è come preventivabile Mauro Icardi, autore prima di una rete in un 2-2 di coppa e poi di una tripletta in coppa.
A disposizione di Spalletti ci dovrebbe essere l’intera rosa, con l’unico dubbio riguardante le condizioni dell’uruguagio Vecino, alle prese con un affaticamento muscolare. Il ballottaggio con lui potrebbe vincerlo Gagliardini, mentre sono ancora piuttosto aperti quelli tra Vrsaljko e D’Ambrosio e tra Politano, favorito, e Candreva.
Lo sanno veramente tutti, anche chi di calcio non capisce niente o semplicemente non si interessa: il derby non è una partita come le altre. Visto da fuori, il 169esimo scontro in A tra Inter e Milan sarà la sfida tra i bomber Icardi e Higuain, tra le saracinesche Handanovic e Donnarumma, tra gli strateghi Spalletti e Gattuso. Ma per chi la vive dall’interno, è tutt’altra cosa. Il derby è principalmente emozione e sfottò, il derby sono tutti quei sorrisi malignamente soddisfatti e quelle appaganti provocazioni che potrai rivolgere al tuo amico di fede opposta di lì ad almeno il prossimo incontro e che tra fratellastri si lanciano da sempre. D’altronde i rispettivi soprannomi Baùscia (sbruffone in dialetto) e Ciasciavìt sono stati coniati dalle tifoserie rivali, ma non di certo negli ultimi anni.