Sono passate due settimane da quella sconfitta con la Lazio, ma quella partita è ancora una ferita aperta. La sfida di oggi contro il Cagliari è l’occasione giusta per vincere, portare a casa i tre punti e rimanere attaccato al “gruppo Europa”, gettandosi definitivamente alle spalle quei novanta minuti dell’olimpico,
Fiorentina-Cagliari non è e non sarà mai più una partita come le altre. Da quel 4 Marzo 2018 questa partita è la partita di Davide Astori. Capitano trasversale, amato da entrambe le squadre. Inevitabile la commozione in conferenza stampa quando Pioli dice: “È sempre con noi”. Oggi più che mai viene da pensare.
Aldilà delle emozioni, del significato e della magia c’è il campo con i numeri e la tattica. Pioli ritrova Pjaca in condizione sempre migliore, chiamato questa volta a garantire il salto di qualità al gioco Viola sulla trequarti avversaria. Il croato non ha ancora i novanta minuti nelle gambe, ma la Fiorentina cerca da lui lucidità ed inventiva.
A fare compagnia in attacco all’ex Juve ci saranno Chiesa e Simeone. Due ragazzi su cui Firenze scommette tutto, due ragazzi che stanno percorrendo traiettorie diverse della propria stagione. Chiesa è il futuro radioso in cui specchiarsi, la certezza, l’orgoglio della Viola. Il Cholito, invece, è sul banco degli imputati per le troppe occasioni sprecate sotto porta. C’è la garra, c’è l’impegno, ma un attaccante deve segnare. Lui non lo sta facendo.
In mediana conferme per Gerson-Veretout-Benassi, un terzetto di centrocampo che sta garantendo quantità e qualità, con il francese che partita dopo partita alza la qualità del suo gioco. Il tecnico inevitabilmente parla anche di lui ai microfoni: “Nei dati che possediamo, Veretout sta migliorando tutti i dati rispetto allo scorso anno.” Una scommessa vinta quella di piazzarlo al centro del gioco, una scommessa a cui nessuno credeva fino a poche settimane fa.
In difesa confermatissima la linea a 4 Biraghi-Pezzella-Victor Hugo-Milenkovic davanti a Lafont.
La Fiorentina cerca i tre punti per rialzarsi psicologicamente da una partita che ha fatto male, perché giocata bene e persa. Oggi, più dell’estetica, è importante la cattiveria e la voglia di vincere. Fiorentina-Cagliari è una partita che può rilanciare la Viola verso ambizioni importanti. Una partita vera, tosta, maschia. Una partita, soprattutto, con un tifoso speciale lassù.