Inter, esplode San Siro

Posted By on Ott 22, 2018 | 0 comments


Giovanni Rosati

Dopo le partite contro la Lazio alla fine della scorsa stagione e contro il Tottenham in Champions, ecco che si torna a parlare di un’Inter che vince una gara fondamentale all’ultimo secondo. E se stavolta il gol decisivo lo ha segnato Icardi, l’assist lo ha sfornato l’uomo più abituato a questi momenti, l’uruguagio Vecino. Così dopo un derby della Madonnina ben giocato ma bloccato sullo 0-0 fino al 93’, il capitano nerazzurro ha fatto esplodere gran parte dei 78.725 presenti ieri sera in un San Siro completamente sold-out per l’occasione.

Veramente da lodare l’atteggiamento tenuto dalle due squadre – ma soprattutto dall’Inter – nella prima frazione di gioco, giocata a ritmi altissimi e condita con innumerevoli occasioni e una rete per parte annullata giustamente per fuorigioco. Meno brillante la ripresa, che ci ha però riservato un finale col botto degno di questa guerra fratricida. Da premiare ovviamente la rapacità di Icardi (che aveva infilato Donnarumma anche nell’occasione della rete annullata), così come la maestosità degli interventi e dei disimpegni di Skriniar, fino ad arrivare alla vivace prestazione di Politano o alla spinta continua di Vrsaljko sulla corsia di destra. Colpevole nell’occasione del gol Donnarumma, cheimpazientemente compie due passi in avanti salvo poi venire scavalcato dalla traiettoria del bellissimo cross di Vecino, così come Musacchio, il quale perde il contatto con l’argentino che non lo perdona.

Nel pre-partita si era parlato del significato del derby per chi lo vive dall’interno e dall’esterno. Per rispondere a questi ultimi: Icardi ha vinto il duello a distanza con un poco servito Higuain, Handanovic quello con il colpevole Donnarumma, Spalletti quello con il meno propositivo Gattuso. Ma per chi lo vive da dentro, quella è tutta un’altra storia. E se la metà rossonera dovrà sorbirsi sfottò e continui richiami a quel 93’ quantomeno fino al derby di ritorno, l’altra metà sicuramente camminerà tronfiamente per le strade del capoluogo lombardo forte del fatto che, almeno per un po’ di tempo, Milano sarà tinta di nero e di azzurro.

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