Juve nel Teatro dei Sogni

Posted By on Ott 23, 2018 | 0 comments


Nicola Ciacciarelli
Old Trafford, teatro dei sogni. È lì dove la Juve vuol ripartire dopo il pari casalingo con il Genoa e blindare la qualificazione agli ottavi. Di fronte c’è un avversario che non sta impressionando, ma è reduce dalla prestazione migliore sin qui offerta. Una quasi vittoria a Stamford Bridge (2-2 al 96′ dei Blues) che ha mostrato una squadra ricompattatasi attorno al proprio, criticatissimo, allenatore. Insomma la mezz’ora finale in cui i Diavoli Rossi hanno ribaltato il Newcastle prima della sosta sembra aver dato nuova linfa ad una squadra sull’orlo del precipizio.
Allegri dovrà fare i conti con le assenze di Emre Can, Khedira e Mandzukic. Con due centrocampisti fuori non è scontato che il livornese si affidi al solito 4-3-3. Per arginare la fisicità dello United il tecnico potrebbe optare per un 4-4-2 ed abbassare sulla linea di centrocampo Bernardeschi. L’ex viola agirebbe da esterno ed all’occorrenza non disdegnerebbe accentrarsi per aiutare Pjanic e Matuidi. Il bosniaco ed il francese, infatti, si troveranno a battagliare con Pogba e Matic, il primo  detta il ritmo dei suoi, il secondo colui che spezza quello avversario. Con l’utilizzo di Berna, Allegri si apre a varie opzioni di modulo. Con lui in campo non è da escludere nemmeno una Juve formato 3-5-2.
I Red Devils di Mourinho, in fase di non possesso, dipendono molto dal comportamento dei due esterni d’attacco Martial e Rashford. L’intraprendenza di Alex Sandro e Cancelo può costringere i due ad arretrare il proprio raggio d’azione e a coprire ampi spazi di campo, limitandone la pericolosità in fase di ripartenza. Fondamentale dunque che i bianconeri riescano a mantenere il pallino del gioco ed evitino un più che probabile pressing deciso dello United, abituato a chiudersi con avversari più forti, ma dedito ad una pressione forsennata per interrompere il possesso avversario. Soprattutto in casa.
L’assenza di Mandzukic ci offrirà l’opportunità di vedere un Ronaldo tatticamente diverso. Il portoghese, probabilmente, partirà molte meno volte da una posizione di esterno. In coppia con Dybala è infatti difficile che agisca da classica punta centrale. Possibile, dunque, che arretri qualche metro e lasci La Joya più vicino alla porta di De Gea. Non sorprendetevi nel vederlo tra le linee, perchè questo suo atteggiamento potrebbe attirare uno tra Lindelof e Smalling. Se uno dei due lasciasse la propria posizione di difensore centrale bloccato regalerebbe più spazio agli inserimenti dei centrocampisti bianconeri. Lì dove è esploso tutto il suo talento (118 reti in 292 presenze e 10 titoli portati a casa, tra cui 3 Premier ed una Champions), Cristiano cerca il suo primo centro europeo con la Juve e così riprendere il cammino bruscamente interrotto dal rosso beffa di Valencia. Lì dove la sua leggenda ha cominciato a prendere forma. Lì nel teatro dei sogni, per regalarsi una notte da sogno.

Submit a Comment