di Alessandro Nardi
Mazzarri in conferenza stampa chiede unità ai tifosi, che in settimana avevano contestato duramente la squadra dopo la pesante (psicologicamente) sconfitta di Verona, che probabilmente, ha segnato il passo di addio all’Europa. La delusione però per domenica scorsa è ancora cocente, sia per l’obbiettivo stagionale va via, via sempre più sbiadendosi, ma soprattutto perché la squadra non ha fornito una prestazione in linea con quelle precedenti. Sarà curioso vedere come il pubblico accoglierà domani i granata. Mazzarri difende Belotti a spada tratta, definendolo “un ragazzo d’oro al quale non dobbiamo far subire il peso dell’assenza del gol” e fa pretattica: quando gli chiedono di Molinaro e Burdisso glissa ed intorbidisce le acque mettendo a sul tavolo, a sorpresa il suo vecchio amore, la difesa a tre. Tutto sommato ci può stare, dopo il derby e la prestazione deludente di Verona cambiare modulo potrebbe essere la scossa necessaria per ritrovare brio ed imprevedibilità. Inoltre, lavorandoci giornalmente, potrebbe essere arrivato il momento in cui i calciatori abbiano assimilato i movimenti dello schema preferito da Mazzarri. Parlando della società ribadisce la serenità che si respira all’interno e ribadisce che non è il caso di guardare la classifica. Chiude poi sul “caso” Ljiaic in modo molto freddo che prelude ad un addio: quando chi chiedono se il serbo è una scommessa da vincere, risponde freddamente e tutto sommato stroncandolo: “ che è un giocatore del Torino”, ma che “a giugno costruiremo una squadra che incarni un certo tipo di valori”. Valori che sembrerebbe non possedere il numero 10 serbo.