Samp, sei viva per davvero!

Posted By on Apr 4, 2018 | 0 comments


Giovanni Rosati

“Soltanto la legge dei grandi numeri può far sperare qualcosa di positivo per la Sampdoria oggi”, ha detto durante la presentazione della trasferta bergamasca il giornalista Stefano De Grandis negli studi di Sky. “Non siamo morti”, aveva invece detto Giampaolo in conferenza stampa, e i suoi l’han voluto dimostrare con i fatti. I blucerchiati prendono dunque una boccata d’aria a pieni polmoni dopo tre settimane di completa apnea. Atalanta-Sampdoria 1-2.

Le due squadre si sono affrontate a viso aperto dal primo all’ultimo minuto di gioco e le occasioni da gol si sono susseguite. Nella prima frazione i padroni di casa hanno incominciato meglio dei doriani, ma allo stesso tempo hanno sciupato più di un’opportunità per sbloccare il tabellino. Un errore grossolano sotto porta di Gosens, poi una traversa di Petagna e il successivo tiro a botta sicura di Masiello che si infrange sul corpo di un avversario. Così, al 43’, Caprari sfrutta una maldestra chiusura di Gosens per saltare Toloi e infilare col sinistro lo 0-1. Rientrando negli spogliatoi, l’attaccante romano non si sbilancia guardando ai fantasmi dei weekend passati: “Anche Sabato siamo andati in vantaggio contro il Chievo, e poi abbiamo subito una rimonta. Non dobbiamo mollare”.

Così, quando al 67’ lo stesso Toloi risolve una mischia siglando il pareggio, le paure improvvisamente si fan più concrete. In quel momento, la Sampdoria è nona, superata da Atalanta e Fiorentina dopo aver occupato stabilmente la sesta posizione per gran parte del campionato. Ma la reazione è immediata, e Zapata scarica dopo pochi secondi una violenta incornata verso la porta di Berisha che alza sopra la traversa. A dieci dalla fine, poi, Caprari salta più in alto di Castagne e si vede respingere il colpo di testa dalla collaborazione tra Berisha e traversa. Finché, all’84’, la Samp sfrutta un altro errore avversario. Il centrocampista Haas scarica il pallone per Masiello sbagliando la misura del tocco, Zapata si incunea e scavalca con un tocco morbido il portiere in uscita bassa. L’1-2 significa Samp, Atalanta e Fiorentina in settima posizione a quota 47.

“È un’iniezione di fiducia”, esordisce Giampaolo dopo il triplice fischio, “per una squadra seria, che va rispettata anche quando perde. Sono contento per Capezzi e Andersen, titolari per la prima volta, li elogio sempre negli spogliatoi perché pur non giocando mai, sono stati sempre lì. Capezzi doveva giocar per forza, mentre ad Andersen ho voluto far disputare una partita importante, non la 38esima”.

Non ne parla il tecnico abruzzese, che conferma davanti ai microfoni di voler soltanto finire in crescendo la stagione, ma la vittoria di oggi rimette a pieno titolo i suoi in carreggiata per la corsa al settimo piazzamento, valido per l’ultimo posto in Europa League. Dalla sua, la Sampdoria ha oltretutto gli scontri diretti a favore sia con i bergamaschi che con i viola (con nientemeno che quattro vittorie in quattro sfide). Così, nel giro di 90 minuti, l’atmosfera nel capoluogo ligure è cambiata radicalmente. Sabato c’è il derby della Lanterna, e i blucerchiati ci arrivano con uno spirito e un entusiasmo totalmente rinnovati.

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