Alessandro Nardi
E’ la frase più usata da Mazzarri da quando è al timone della panchina dei granata, ed anche ieri è tornato a pronunciarla. Il Toro, reduce da una grande vittoria ai danni del Cagliari, nel recupero contro il Crotone deve assolutamente trovare i tre punti, non tanto per la classifica che non può migliorare come i tifosi vorrebbero, ma per trovare la convinzione per affrontare quest’ultima parte di campionato con il turbo innescato. Ovviamente verrà confermato in “toto” il 3-5-2 con il quale è stato schiantato il Cagliari e, per bocca dello stesso tecnico livornese, anche la formazione dato che ha annunciato che non verrà effettuato il turnover. L’Inter è lontana, il Crotone è dietro l’angolo e soprattutto contro i calabresi che sono sicuramente più abbordabili della squadra di Luciano Spalletti ci sarà la possibilità di rodare con un pizzico (non troppo) di tranquillità in più i movimenti del nuovo schema. Attenzione però perchè la squadra di Zenga verrà a giocarsi l’anima dato che si sta entrando nella fase più calda del campionato ed ogni singolo punto lasciato per strada potrebbe costare carissimo. Tornando al Toro non bisogna assolutamente farsi trarre in inganno dallo straordinario secondo tempo di domenica scorsa. Infatti il cartello “lavori in corso” è ancora ben affisso all’ingresso del cantiere granata e Mazzarri deve ancora limare, anzi sgrossare, gli automatismi che per forza di cose, sono ancora farraginosi. Vanno migliorati i movimenti della difesa soprattutto, che pur avendo giocato insieme tutta la stagione, col nuovo modulo deve ancora capire le giuste distanze da mantenere, ed i terzini stessi, come detto già molte volte, fondamentali per questo sistema di gioco devono essere molto più presenti ed efficaci nella manovra offensiva. Con la continuità tanto invocata da Mazzarri, questi obiettivi si possono raggiungere ed i tifosi posso iniziare ad intravedere un futuro se non roseo, quantomeno granata.