Giandomenico Tiseo
L’ora è le 20.30, il luogo è lo stadio “Benito Stirpe” e il giorno è quello del giudizio. Il Frosinone non ha scelta,deve vincere contro il Palermo, nel ritorno del playoff di Serie B, per realizzare il sogno promozione e raggiungere la Serie A. L’esame al ” Renzo Barbera” non è stato superato: remissività e passività hanno caratterizzato la prestazione dei ciociari. La magia di Camillo Ciano non ha dato la scossa ed ha fatto credere agli uomini di Moreno Longo che bastasse disputare una buona partita difensiva per portarla a casa.
La rimonta rosanero ha lasciato tanto amaro in bocca anche perché la malasorte ci ha messo lo zampino: l’autorete di Emanuele Terranova e l’ennesimo grave infortunio a Luca Paganini (lesione del menisco interno del ginocchio sinistro) parlano chiaro. Tuttavia, l’approccio alla gara è ciò che ha causato la sconfitta e il tecnico gialloazzurro, al campo di allenamento di Ferentino, ha cercato di caricare la squadra, infondendo sicurezza.
C’è bisogno dell’incontro perfetto e tutti gli effettivi sono chiamati a dare il 101%. Cambia registro Longo e si punta su 4-2-3-1. Le condizioni di Maiello non convincono ed allora via al mutamento tattico: Vigorito; M. Ciofani, Terranova, Krajnc, Crivello; Chibsah, Gori; Matarese, Ciano, Soddimo; Dionisi. Giocatori fondamentali dello scacchiere saranno il citato Ciano e Soddimo. Gli uomini di fantasia dei Canarini dovranno illuminare la scena per rendere più efficace ed imprevedibile la manovra. Contro il Cittadella, il n.10 ha convinto nel ruolo di mezzala. Stasera, sulla linea dei trequartisti, avrà meno campo da coprire e senza dubbio i suoi strappi sono quelli di cui il Frosinone ha bisogno.
Ci conta il mister frusinate e ci sperano i supporters presenti allo Stirpe.