di Francesco Falzarano
E’ da sempre il campionato di mira delle agenzie di scommesse. C’è sempre un fantasma chiamato illecito che si aggira nel campionato di terza serie. Il ricordo più fresco è quello del Teramo, Ogni domenica un sogno, per una città che aspettava di entrare nella storia. L’illecito sportivo cancella la promozione, e il sogno svanisce. Ecco dopo sette anni arriva una pioggia di deferimenti della procura federale per la partita Gallipoli – Marcianise; conclusasi con il risultato di 3-2, e che manda i galletti per la prima volta nella storia in serie B. A farne le spese in quel caso fu il Benevento,e la famiglia Vigorito.
I giallorossi persero il campionato per soli due punti dietro i pugliesi, che tra il clamore generale approdarono in serie B. Tante le voci che si susseguirono in seguito al quel match; le parole, le provocazioni, la frustrazione. Da quell’annata Benevento, ed il Benevento, non sono più stati gli stessi. Ma, ora viene spontaneo chiedersi: qualora tutto quello che già è emerso dall’attività istruttoria della Procura della Repubblica di Napoli fosse confermato dalla Procura Federale, cosa accadrebbe? Nulla, poiché la giustizia non è stata celere, poiché il Gallipoli lotta per non finire in eccellenza dopo essere stata una meteora del campionato cadetto; mentre il Benevento insegue ancora il suo sogno con un nuovo timoniere. Una cosa è certa: quella B “scippata” dai salentini nessuno potrà restituirla ai Sanniti. Si può solo sperare che non avvenga più nulla di simile in futuro. Tanti si sono espressi sull’accaduto, su tutti il Ds di lungo corso ed editorialista Vittorio Galigani ( Tramite TuttoLegaPro): “Gallipoli – Marcianise del 17 maggio 2009, ultima di campionato. Terminata sul risultato di 3 a 2. Era una “ricotta”. Ci sono voluti sette anni per accertarlo?!?! Su quel deferimento, i media hanno inteso dare, alla notizia, il massimo risalto solo per il fatto che ci fosse coinvolto Giannini, l’indimenticato “principe” dei tifosi romanisti, con alcuni tesserati del Marcianise.
A tutti è sfuggito un passaggio, il più importante. La truffa, eclatante, perpetrata ai danni del Benevento. Potesse farlo, la buonanima di Ciro Vigorito si rivolterebbe nella tomba. La serie B, di quel campionato, era del Benevento. Un diritto della famiglia Vigorito. Tavecchio dovrebbe saper fare giustizia. Dovrebbe restituire il “mal tolto”. Scomodare addirittura i piani alti della F.I.G.C, come se un incantesimo potesse restituire la B alla strega. Ciò non accadrà. Ricordiamo inoltre, stagione 2010-2011, finale play-off: l’Atletico Roma dopo aver pareggiato in trasferta, si gioca una storica serie B in casa. 19 Giugno: Atl.Roma – Juve Stabia 0-2, vespe in B; 22 Luglio, Atl. Roma scomparsa dal panorama calcistico. Alcuni tifosi non avranno mai chiarezza, altri si appelleranno sempre al “poteva essere”. F