Cielo più nero che azzurro su Appiano Gentile…

Posted By on Apr 4, 2016 | 0 comments


di Luigi Pellicone

L’Inter si fa incornare in casa dal Torino. Sarà anche colpa degli arbitri, come dice Mancini, ma i numeri sono impietosi. I nerazzurri, in questo girone di ritorno, viaggiano con un ritmo da squadra di metà classifica. Ottavo posto, con 16 punti in 12 partite disputate, frutto di 4 vittorie, altrettanti pareggi e identiche sconfitte. 17, i gol fatti, 18 quelli subiti. Un vero tracollo, considerato che alla diciannovesima giornata l’Inter era appaiata alla Juventus, a -2 dal Napoli con 39 punti in 19 partite (12 vinte, 3 pareggiate, 4 perse) 24 gol fatti e 12 subiti.

Inutile accampare scuse: Mancini farebbe bene ad assumersi qualche responsabilità. Ha le sue colpe. E non sono poche. Dalla partita persa con la Lazio il declino è stato inesorabile: complici anche alcune scelte parecchio discutibili sia in termini di uomini che di formazione.
Analizzando i numeri, l’unica certezza è che Mancini ha rivoltato più volte la sua Inter senza mai trovarne il verso giusto. Tre mercati (onerosissimi) in due stagioni, per ottenere, grosso modo, gli stessi risultati del suo predecessore che, a differenza del tecnico jesino, non aveva un “portafoglio” così generoso e la fiducia pressochè illimitata della dirigenza.

A conti fatti, Mancini ha “bruciato” calciatori che ha richiesto espressamente. Un nome su tutti: Geoffry Kongodbia. In compagnia di Jovetic. E per finire con Eder (13 milioni di euro spesi per la panchina) passando attraverso arrivi meno reclamizzati ma risultati dopo un avvio incoraggiante, poco utili alla causa, come Felipe Melo, Telles, Santon.

Ad oggi, la Champions è un miraggio. E che il flop rischia di pesare, eccome, sulle casse nerazzurre. Senza gli introiti dell’Europa che conta, il bilancio da profondo rosso (40 milioni, sinora) potrebbe aggravarsi. Ci sono altri 10 milioni di “multa” da “scongelare” qualora l’UEFA applicasse il mancato rispetto del fair play finanziario. E, in ogni caso, una squadra da rifondare. Per la quarta volta. Orizzonti più neri che azzurri, in quel di Appiano Gentile già ribattezzato, dai più cattivi, in “Appiano i debiti”….

 

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