Pasquale Pollio
Dopo la disfatta di Benevento e l’inatteso stop interno con l’Ascoli, dove si è rischiato anche la sconfitta, la società si è fatta sentire per voce del D.S. Fabiani che ha spronato squadra e tecnico, rimarcando gli sforzi profusi in sede di campagna acquisti per avere un organico in grado di lottare sino alla fine per la testa della classifica.
Ma lo scoglio da superare nel turno successivo per i granata era tra i più complicati; il Verona capolista.
Il tecnico, dopo l’esperimento tattico fallito con l’Ascoli dove la squadra si era schierata in campo con un inedito 4-3-1-2, sistemando Di Gennaro trequartista dietro le due punte, torna all’antico proponendo il suo collaudato 3-5-2, e questa volta i suoi ragazzi rispondono presente, ed il Verona esce sconfitto dall’Arechi grazie ad un gol dell’attaccante gambiano Jallow, ed alle parate strepitose di Micai, due fiori all’occhiello della campagna acquisti.
Tre punti che fanno morale, oltre che classifica, e che hanno permesso al tecnico di preparare con serenità, nel centro sportivo Mary Rosy, la prossima insidiosa sfida con la Cremonese, dove i granata troveranno una squadra in salute che sta disputando, a sorpresa, un campionato di vertice.
Ora bisogna dare continuità alla vittoria contro la capolista provando ad uscire indenni dallo Zini, impresa mai riuscita ai granata che nei nove precedenti incontri sono riusciti a racimolare solo quattro miseri pareggi…forse è giunta l’ora di sfatare anche questo tabù
A poco più di ventiquattro ore dall’incontro le certezze sugli uomini che scenderanno in campo sono poche, se si escludono le conferme certe di Vitale sulla fascia sinistra, uno dei migliori in campo contro il Verona, e del match-winner Jallow, con Djuric, Bocalon e Vuletich in ballottaggio per affiancarlo.
Si candidano inoltre per una maglia da titolare il rientrante Djavan Anderson, Schiavi ed Akpa Akpro.