Enrico Corsini.
È tutto pronto per il ritorno dei ferraresi allo stadio Olimpico di Roma, questa volta, contro la Lazio dando vita alla sfida tra le due squadre che in campionato non hanno ancora mai pareggiato. Si chiuderà così, inoltre, la parentesi laziale della Spal che negli scorsi due turni ha affrontato Roma e Frosinone battendo inaspettatamente la prima per 0-2 e cadendo in casa contro la seconda con un pesante 0-3. A proposito della sconfitta del Paolo Mazza, in casa Spal si sono riviste vecchie lacune che contro i giallorossi sembravano ormai superate. In una rosa corta come quella estense molto dipende dalle prestazioni individuali dei giocatori e dalle loro capacità e differenze nell’interepretare i ruoli richiesti da Leonardo Semplici. Continuando a parlare della rosa spallina, e della sua disposizione sul terreno di gioco per l’undicesima giornata di campionato, da via Copparo martedì è arrivata la notizia dell’infortunio di Valoti. La scelta in mediana diviene dunque obbligatoria con Valdifiori in cabina di regia al posto dello squalificato Schiattarella, Everton Luiz dal primo inuto al posto di Mattia Valoti e, a chiudere il terzetto l’inamovibile, anche giocoforza, Missiroli. In porta torna, scontata la squalifica, Vanja Milinkovic-Savic non solo per quanto di buono ha dimostrato contro la Roma ma anche e soprattutto per le incertezze mostrate, invece, dal collega Alfred Gomis contro i canarini. Ballottaggio anche in difesa tra Cionek (anche lui non impeccabile contro i ciociari) e Bonifazi, oltre all’ormai solito tra Antenucci e Paloschi al fianco di Petagna. Sulle fasce, come sempre, agiranno Lazzari e Fares. Formazioni analoghe per Spal e Lazio, entrmabe in campo con il 3-5-2, cosa che si sposa bene con la quantità di Everton Luiz al quale, però, bisognerà chiedere una maggior precisione sui passaggi ed un miglior tempismo sugli inserimenti. Ad andare sotto sforzo sarà il reparto difensivo insieme atutti i compagni che partecipano in prima linea alla fase di non possesso. Bisognerà togliere l’ossigeno ai tre laziali di centrocampo per poter spegnere la fiamma del motore biancoceleste oltre ad arginare le incursioni centrali del bomber di casa, Ciro Immobile. Occhio anche a non lasciare alla squadra di Simone Inzaghi la possibilità di colpire grazie a delle ripartenza veloci, arma che a Formello sanno ben utilizzare. Nella passata stagione la situazione tattica non era del tutto diversa anche se la Lazio giocava con Luis Alberto dietro Immobile. Gli estensi dal 5-2 del gennaio scorso sono cresciuti parecchio anche se, sulla carta, la Spal continua a non avere molte possibilità ma, stando agli ultimi risultati forse è molto meglio così.