Genoa, buio pesto a San Siro

Posted By on Nov 5, 2018 | 0 comments


Rodolfo Arcudi

 

Come era facile prevedere, a San Siro si è presentato un Genoa spento, con le batterie scariche sia da un punto di vista fisico, dopo soli due giorni di riposo dalla partita con il Milan, sia da un punto di vista nervoso, alla fine di un ciclo di trasferte contro le prime della classe ed ormai esaurito l’effetto del cambio in panchina.

Poco da dire sulla partita quando già dopo un quarto d’ora l’Inter ha messo al sicuro il risultato con l’uno-due firmato Gagliardini e Politano, si può recriminare sul primo gol forse irregolare ma dall’inizio alla fine i rossoblù non hanno mai dato segnali di vita, si sono adattati a fare da comparse nel monologo della squadra di casa che, senza strafare, è stata continuamente pericolosa fino a infliggere agli ospiti una severa punizione anche nel punteggio nei minuti finali.

Juric finisce sotto processo per questa seconda cinquina che il Genoa subisce fuori casa, dopo quella di Sassuolo con Ballardini, per la fragilità difensiva del Grifone che però sembra un difetto insanabile aldilà del tecnico in panchina a causa di una difesa giovane quindi inesperta, un centrocampo che smontato e rimontato più volte sembra non trovare mai un assetto robusto e se Piatek smette di segnare ogni partita…

All’inizio di questa serie di partite non si poteva pretendere dai genoani un grande bottino di punti ma due sono davvero pochi per una classifica che diventa sempre più anonima ed all’interno di un trend che sembra in continua discesa di entusiasmo e convinzione per una squadra che aveva invece mostrato qualità interessanti, specie in fase offensiva, che sta smarrendo.

Si ricomincia inevitabilmente a ventilare un nuovo cambio in panchina dopo questa sconfortante esibizione, contro il Napoli prova d’appello per Juric: se non riuscirà a rianimare la sua squadra e fornire una degna prestazione in una partita così impegnativa probabile che Preziosi riavvii il valzer dei tecnici.

 

 

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