Giacomo Spadoni
Una squadra mai scesa in campo ne esce a testa bassa, bassissima. Una prestazione inaccettabile, impossibile da digerire dopo le premesse di inizio stagione. Se una squadra lotta con delle ambizioni, per posti importanti in classifica, non sono ammissibili questi passaggi a vuoto.
Un disastro sotto tutti i punti di vista. Forse lo si doveva già immaginare al 10’ minuto, quando Barreto si fa male e nel prosieguo di azione arriva il vantaggio granata. Ma non può e non deve essere un attenuante, non si possono ammettere scuse. E’ stata una sconfitta pesantissima, e quel che è più preoccupante per i blucerchiati è che è stata meritata. Non una volta la Samp è sembrata in grado di riaprire il match, dopo aver subito il gol è colata a picco, cadendo sotto i colpi del ritrovato Belotti. Come non bastasse, c’è da segnalare anche l’errore dal dischetto di Quagliarella – che ha comunque segnato il gol della bandiera sulla ribattuta- per testimoniare la giornata storta di tutta la Samp, nessuno escluso, nemmeno il capitano.
Una partita dominata dai ragazzi di Mazzarri, che sono riusciti a sfruttare la loro arma principale, l’ampiezza del campo portata dagli esterni molto larghi, che ha avuto gioco facile contro una formazione stretta come quella della Samp. Giocando per vie centrali con il loro 4-3-1-2, i doriani lasciavano sempre in uno contro uno con i propri terzini gli esterni granata, non riuscendo a coprire abbastanza con le mezz’ali. Questo ha portato ad un continuo andirivieni sulle fasce da parte di Ola Aina a sinistra e De Silvestri a destra, dalle cui iniziative sono arrivate praticamente tutte le occasioni da gol per gli ospiti.
Una partita disastrosa per la Sampdoria, surclassata dal punto di vista tattico e fisico, messa sotto in ogni aspetto del gioco da un grande Toro, che ha meritato la vittoria. Un 1-4 che pesa come un macigno, che mette a nudo tutte le fragilità della Samp di questo momento, lontana parente di quella squadra che aveva stupito tutti a inizio stagione. A balzare all’occhio sono i 7 gol presi in due partite, specie se si pensa che, fino all’8a giornata, i doriani erano la miglior difesa del campionato con solo 4 gol subiti: 0,5 di media a partita.
E’ evidente che serve ritrovarsi. Forse l’entusiasmo delle passate settimane ha minato la serenità e la spensieratezza del gruppo, forse i troppi elogi hanno caricato di pressione un gruppo che lavora al meglio quando è fuori dai radar, sta di fatto che questo è il punto più basso della stagione della Samp. E’ qui che Giampaolo dovrà esser bravo a far ritrovare le motivazioni ai suoi ragazzi, cominciando dalla trasferta di Roma, contro dei giallorossi che non se la passano tanto meglio. Vedremo se una volta arrivati ad un passo dal baratro i blucerchiati riusciranno a rialzare la testa.