Frosinone in serie positiva anche se…

Posted By on Nov 5, 2018 | 0 comments


Giandomenico Tiseo

Seconda trasferta consecutiva in terra emiliana e dopo Ferrara è la volta di Parma. Il sapore è gradevole. Gli uomini di Moreno Longo non hanno fatto un sol boccone dei ducali ma l’insidiosa trasferta non è stata così indigesta. Sì perchè lo 0-0 per smuovere la classifica è arrivato e in classifica l’Empoli (terzultimo) è stato agganciato (6 punti), al termine di questo undicesimo turno della Serie A 2018-2019.

E’ piaciuto l’approccio dei ciociari. Sicuri di loro stessi, i Canarini hanno macinato il loro calcio, consci delle proprie possibilità e lucidi sul da farsi. Se si guarda indietro e si pensa ai match contro l’Atalanta e la Roma, sembra passato un secolo. Frutto del ritiro? Forse sì. La compagine aveva bisogno di tempo per amalgamarsi e trovare la chimica giusta. Longo ha ben plasmato il suo roster e il terzo risultato utile è arrivato, frutto del 3-4-2-1 e soprattutto di una mentalità diversa.

Sulla catena di sinistra Camillo Ciano e Andrea Beghetto hanno rappresentato una spina nel fianco costante nella retroguardia parmigiana. Daniel Ciofani è stato importante nel lavoro senza palla e i movimenti coordinati dell’undici sul rettangolo verde di Parma hanno regalato un sorriso anche a Maurizio Stirpe, un po’ parsimonioso da questo punto di vista.

E’ mancato solo il gol. Ecco, forse è questo il cruccio più grande perché il Frosinone, in superiore numerica per l’espulsione di Leo Stulac dal 61′, avrebbe potuto sfruttare meglio questo vantaggio. Certo l’intervento di Luigi Sepe sul subentrato olandese Rai Vloet, nei minuti di recupero, è stato fenomenale ma la sensazione che si poteva essere più incisivi c’è.

Forse si sta trovando il pelo nell’uovo ma del resto è sempre così quando si gioca 30′ con l’uomo in più e non arrivano i tre punti. Tuttavia, i numeri sorridono alla squadra ciociara, viste le 6 reti siglate nelle ultime tre partite. Per questo il match di venerdì sera contro la Fiorentina, tra le mura amiche del “Benito Stirpe”, non appare come una scalata insormontabile perché questo Frosinone sa chi è.

 

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