L’arte della sofferenza

Posted By on Lug 14, 2020 | 0 comments


di Daniele Craviotto

 

La Sampdoria ce l’ha fatta di nuovo. Dopo Spal e Lecce, anche un’altra rivale (l’Udinese), cade sotto i colpi dei genovesi, che avranno il vantaggio degli scontri diretti pure contro i friulani. La cosa che, però, si é captata dalla partita è che i blucerchiati hanno una capacità di saper soffrire, che poche altre stanno dimostrando di avere. La squadra di Ranieri, non é una di quelle che cerca la salvezza cercando di giocare meglio dell’avversario per forza, bensì ricerca i punti necessari attraverso la coesione , il sacrificio e la capacità di correre meglio di chi le si contrappone. La sofferenza della Samp può anche essere vista, alla luce del risultato con i bianconeri, attraverso i marcatori del match. Quagliarella ne è l’emblema, dato che ha dovuto sopportare ben 6 partite non giocate (tra non convocazioni e panchine) a causa di un problema fisico piuttosto fastidioso (infortunio al gemello del polpaccio); Bonazzoli, che ha trovato un gol splendido in rovesciata sotto l’incrocio, era rimasto fuori tantissimi mesi tra lesione del flessore ed interruzione del Covid, non potendo dimostrare la sua maturazione, dopo anni di vari prestiti; infine Manolo Gabbiadini, che ha fissato la vittoria del Doria, che primo tra tutti è risultato positivo al Coronavirus e ha dovuto attendere del tempo per uscirne oltre al fatto che doveva assistere con dolore alla sorte della sua città (Bergamo). Vi sono stati, inoltre, il desiderio e l’intensità di rimontare il vantaggio alla mezz’ora di Kevin Lasagna e in uno scontro salvezza, questo non può non essere considerato. Mister Ranieri, fin dal suo arrivo, aveva chiesto spirito di sacrificio e voglia per poter partecipare alla difficile missione della salvezza. In questo il virus sembra aver unito il gruppo, mettendogli davanti un unico obiettivo: quello di regalare una gioia ad una parte di una città che molto ha sofferto in questi ultimi anni. Ora arriva il Cagliari a Marassi e la Samp sa di avere a disposizione un’opportunità, come non le era mai capitato in questa disgraziata stagione, cioè poter staccare quasi definitivamente la zona rossa. Starà alla Sampdoria, ancora una volta, dimostrare che ha la voglia e la forza di soffrire, perché solo così l’impresa potrà essere raggiunta.

 

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