Senza storia e senza senso

Posted By on Ott 2, 2020 | 0 comments


di Daniele Craviotto

 

Sono le 19:54 di domenica e si è appena concluso uno dei due posticipi (se ancora possono essere chiamati e considerati tali) delle ore 18. Il tabellino del San Paolo recita un punteggio che solitamente si può vedere nel centrale di Wimbledon o del Roland Garros. La squadra di casa batte 6 a 0 il Genoa, nella più classica partita dai due volti. Il primo racconta di una prima frazione lottata e combattuta pallone su pallone; la ripresa narra invece di una partita senza possibilità di replica, dove il Napoli ha spazzato via i liguri con una facilità disarmante. Certamente si sono visti errori tattici e di marcature da parte dei giocatori rossoblu, ma non ci si può dimenticare sotto quale luce tenebrosa fosse nato l’incontro. Si torna a sabato, quando viene rilevata la positività (con sintomatologia) del portiere Mattia Perin al Covid 19; come da protocollo viene effettuato il tampone a tutti i tesserati e la partita viene posticipata dalle 15 originarie alle 18, prima di scoprire che anche Lasse Schone risulta positivo. Il Grifone parte così in fretta e furia la mattina stessa di domenica per affrontare nel tardo pomeriggio i partenopei, dando luogo alla partita sopra citata. In questi giorni veniamo a conoscenza del fatto che il Genoa ha 14 positivi (di cui 11 giocatori) e che la prossima giornata potrebbe vedere a rischio l’incontro tra questi e il Torino, oltre a Juventus-Napoli e ci si inizia ad interrogare su come si dovrà concludere questa benedetta e disgraziata stagione, con il ritorno dell’idea playoff e playout. Indipendentemente dal Covid, far partire e giocare una squadra il giorno stesso ha regalato una partita senza storia e, il virus, mette a rischio la conclusione della serie A. La cosa più triste è che la percezione avuta è poco senso di rispetto e garanzia delle massime potenzialità e massima forma di entrambe le squadre, facendo perdere attinenza al concetto stesso di sfida sportiva.

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