Roma come Napoli: Maradona, Totti e gli altri

Posted By on Dic 7, 2020 | 0 comments


(di Giuseppe Porro)

La passione; il calore; la bolgia, sono poche le tifoserie al mondo ad avere queste caratteristiche. Quelle di Roma e Napoli sono tra quelle, il cosiddetto dodicesimo uomo in campo. Però spesso la passione è troppo travolgente in un senso o nell’altro.

Roma e Napoli sono uguali per passione calcistica, e la riflessione è d’obbligo. L’amore smisurato per Totti dei romanisti è senza dubbio come quello dei napoletani per Maradona, ma non sempre per gli altri “figli” (vedi infatti le contraddizioni con Insigne e Florenzi).

Parlando di Roma e partendo dal presupposto che non bisogna “amare” i calciatori solo perché nati nella città di origine o per senso di appartenenza, in alcuni di questi casi la passione travolgente è diventata però odio per troppo amore, e questo è il caso di Pellegrini che per certi versi accomuniamo oggi a De Rossi.

De Rossi totem oggi, ma non sempre è stato così. Le leggende metropolitane ed il suo temperamento in campo e fuori lo hanno spesso messo in cattiva luce con la tifoseria che spesso è volentieri avrebbe fatto a meno del sedici giallorosso.

Poi, come succede per i defunti (si dice sempre di tutti: “era una brava persona” a prescindere) la consacrazione è arrivata al momento della “morte calcistica”, diventando per molti un grande quando invece già lo era per la maggior parte.

Oggi dopo i totem (e il povero Florenzi) tocca al venticinquenne (ricordiamolo è importante) Lorenzo Pellegrini essere croce (+) e delizia (-) di una tifoseria spesso più umorale che passionale.

Ricordiamo che il figliol prodigo Pellegrini è appena venticinquenne, quindi ancora “acerbo” e non nel pieno delle sue potenzialità, e denigrarlo sin da ora o aspettandosi da lui “mostruosità” è quantomeno prematuro.

Aspettiamolo, diamogli tempo. Amiamo i figli della lupa non denigriamoli, perché rischiamo di tirar fuori solo la parte peggiore di loro come nel caso dello sfogo (dove poi ha corretto il tiro) di Pellegrini ieri sui social, che sono diventati una vera e propria arma di distruzione di massa.

Partiamo proprio dallo sfogo di ieri di Pellegrini e guardiamo la parte migliore, ovvero l’aver pungolato nell’orgoglio un ragazzo venticinquenne romano e romanista, che sfogandosi ha fatto uscire il carattere alla “De Rossi” dimostrando di averlo mettendoci la faccia.

Ora ci aspettiamo il carattere di Pellegrini in campo per far crescere Pellegrini stesso e tutta la Roma in toto, perché questo è quello che vogliono i tifosi e lo stesso Pellegrini, venticinquenne; romano e romanista.

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