Riacciuffata per i Tonelli

Posted By on Mar 5, 2021 | 0 comments


di Daniele Craviotto

 

Forse non è un caso, ma nell’iconografia cristiana la Speranza è simboleggiata dalla àncora. Questa è uno dei tratti tipici del marinaio, che spesso la tatua sul proprio braccio e il Baciccia è quello tipico genovese e presente nello stemma della squadra blucerchiata. Probabilmente, in maniera pagana, proprio alla foscoliana <ultima dea> la Sampdoria si deve essere rivolta per non perdere il derby della Lanterna numero 76 in serie A. Una Samp che aveva anche impattato bene nell’incontro e nei primi 15 minuti riusciva a dare fastidio al Grifone, pur non concludendo. Tuttavia, come troppe volte capita, improvvisamente si spegne la luce e tutto quello che era semplice, diventa tremendamente complesso e impacciato. Da quel momento il doria inizia ad avere timore e piano piano regredisce con il baricentro con la palla che scotta tra i piedi. Da William Wallace in Braveheart, diventa sempre più un don Abbondio che si accontenta di, sportivamente, sopravvivere. Il gol a inizio secondo tempo, su imperdonabile distrazione di squadra sembra il colpo di grazia. In realtà, da quel momento, la Sampdoria trova in sé una nuova figura: quella del tolkeniano Frodo Baggins e la sua scalata al monte Fato per distruggere l’anello dell’insicurezza. Inizia piano piano a cercare le proprie energie e a confinare il Genoa nella sua terra di Mordor, cioè la metà campo rossoblu, pur faticando nel raggiungere la montagna chiamata porta. Tuttavia, proprio quando tutto sembrava perduto, Tonelli decide di fare come l’hobbit e in un impeto di orgoglio scatta, salta e trova l’agognato pari. Da quel momento praticamente finisce la partita. Un punto che serve a tutti e a nessuno. Ora i blucerchiati si trovano di fronte al momento cruciale della stagione. Cagliari e Torino in casa, Bologna in trasferta. Fare 9 punti vorrebbe dire salvezza, non farne varrebbe dire sofferenza fino alla fine. In poche parole: continuità di risultati per evitare di acciuffare per i capelli la salvezza o peggio rivolgersi nuovamente alla dea simboleggiata dall’àncora.

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