di Tiziano Villanacci
CAMMINO – Nel girone D di Euro 2016 la Croazia si presenterà come seconda forza. Con 6 vittorie, 3 pareggi ed una sola gara persa si sono classificati al secondo posto del proprio raggruppamento di qualificazione dietro l’Italia di Antonio Conte. Quasi perfetto il ruolino di marcia della squadra dei balcani che in casa vince contro Malta, Azerbaijan, Norvegia e Bulgaria. Unico risultato diverso dalla vittoria è il pareggio per 1-1 contro l’Italia. Discorso opposto per quanto riguarda le gare in trasferta dove la Croazia registra la sua unica sconfitta maturata per 2-0 contro la Norvegia. Da notare inoltre i pareggi contro Italia (1-1) e Azerbaijan (0-0). Al termine di queste partite lo score recita 20 goal fatti e 5 subiti che ne fanno un’avversaria difficile e tosta per Spagna, Turchia e Svizzera in un girone dove le sorprese sono dietro l’angolo.
ROSA – Tra i pre – convocati dal CT Ante Cacic per le amichevoli contro San Marino e Moldova possiamo trovare 27 nomi che dovranno convincere l’allenatore di Zagabria a confermare il loro posto per l’avventura in Francia. Difatti 4 giocatori saranno tagliati dopo le ultime due partite di preparazione. Come avviene da sempre per questa nazione, la Croazia è un mix di giocatori esperti e giovani promesse che potrebbero esplodere in questa manifestazione. In porta troviamo come titolare l’estremo difensore del Monaco Subasiç. Difesa esperta con Srna e Corluka ma anche di qualità grazie a Vrsaljko e Jedvaj, conosciuti grazie alla loro esperienza in Italia. Nel nostro campionato militano anche Perisic, Brozovic e Badelj che insieme a Rakitic, Modric e Kovacic costituiscono il reale punto forte della Croazia: il centrocampo. Interessantissimo il talento Halen Halilovic, in prestito in questa stagione allo Sporting di Gijon dal Barcellona. Per lui già 8 presenze in maglia crociata. In attacco già conosciamo i loro punti forti: Mandzukic e Kalinic con il classe 95 Pjaca pronto a dare il suo apporto.
ASPETTI NEGATIVI – Come tutte le squadre slave la Croazia vive di momenti di assoluta perfezione calcistica alternati a delusioni cocenti quasi mai previste. Il vero compito del CT Ante Calic sarà quello di far trovare alla squadra una sua continuità di gioco e far si che giocatori come Modric e Rakitic non scompaiano in alcune fasi della partita, ma anzi siano sempre l’ancora di salvataggio in caso di bisogno. In alcuni ruoli chiave, come per esempio in difesa e sulla fascia, alcuni giocatori sono alla loro ultima esperienza in nazionale e potrebbero soffrire avversari più giovani e rapidi. Infine manca un vero e proprio bomber capace di segnare quei 4/5 gol che potrebbero permettere alla Croazia di poter sognare di più di un possibile passaggio del turno.
COME GIOCA – Il CT Ante Calic prova a coordinare in campo tutte le sue forze a disposizione: il modulo base è un 4-3-1-2 con Subasic in porta, Srna sulla destra e Vrsaliko sulla sinistra con l’esperienza di due centrali come Vida e Corluka. Centrocampo a tre con i fantasisti Modric e Rakitic e Kovacic con Perisic da trequartista a supportare Mandzukic e Kalinic. Brozovic e Badelj contendono il posto ai centrocampisti di Real e Barcellona. Talvolta può diventare un più scolastico 4-4-2 con Perisic sulla sinistra anche se manca un vero e proprio giocatore di fascia offensiva per far rendere al meglio questo modulo. La formazione tipo scende in campo così (4-3-2-1): Subasic; Srna, Vida, Corluka, Vrsaliko; Modric, Rakitic, Kovacic; Perisic; Mandzukic, Kalinic.