Michele D’Alessio
Arrivato tra proclami e squilli di tromba, Gabigol, al secolo Gabriel Barbosa Almeida, ha collezionato fin qui solo 16 miseri minuti nel pareggio casalingo di fine settembre contro il Bologna. Nel frattempo il mistero si va infittendo sempre di più, con il numero 96 nerazzurro che si è accomodato in panchina in tutte le partite giocate dall’Inter, eccezion fatta per quelle di Europa League, dal momento che Barbosa è rimasto fuori dalle liste UEFA come conseguenza delle sanzioni imposte dal Fair Play Finanziario.
In molti, a ragione, si sono interrogati sulle cause di questo ostracismo nei confronti di quello che in patria è considerato l’erede di Neymar. In particolare, visto che la musica non è cambiata nemmeno con l’avvento di mister Pioli, in più di un osservatore è sorto il dubbio che sotto a questo mistero ci sia qualcosa di non detto. Esaminiamo le varie cause di questa costante esclusione di Gabigol.
Motivo tecnico – Gabriel Barbosa fino a qui non avrebbe quasi mai messo il piede in campo perchè non è abituato ai ritmi di gioco della nostra serie A. Questa motivazione regge fino ad un certo punto. Infatti ci sono state varie circostanze di risultato acquisito (vedi la sconfitta di Napoli e la vittoria col Genoa) in cui si poteva assicurare un discreto minutaggio a Gabigol, anche per pura curiosità dei tifosi. Inoltre, se il problema è il ritmo del calcio italiano, il modo migliore per acquisirlo non è di certo marcire in panchina. Ammesso che un calciatore pagato 30 milioni e che ne prende 4 annui di stipendio abbia bisogno di tutto questo tempo.
Motivo caratteriale – Dopo Inter-Genoa, in zona mista, Felipe Melo, connazionale di Gabigol, pare si sia lasciato andare ad una battuta “è matto…” in risposta alla provocazione di un giornalista. Volendo ricamarci sopra, si potrebbe pensare che Barbosa sia una testa calda, un giovane indisciplinato che ne combina di cotte e di crude, tra notti brave e chi più ne ha più ne metta. In realtà, se c’è una certezza è che Gabigol è un ragazzo per bene, che in allenamento dà il massimo, oltre ad essere molto credente e sorretto da una famiglia di sani principi.
Altri motivi – Fonti giornalistiche ben informate che gravitano attorno alla Pinetina riferiscono addirittura di un accordo contrattualizzato che prevede l’impiego full time per Gabigol a partire da Gennaio 2017. Questo sarebbe dovuto a motivi di immagine, dal momento che l’Inter non ha passato un buon inizio di stagione, per usare un eufemismo, non si è voluta “sporcare” l’immagine di Barbosa in una squadra che ha fatto fatica fino ad ora. L’immagine di Gabriel è qualcosa che pesa, perchè da sola frutta un giro di affari da 3 milioni di euro all’anno. Come si spiegano le dichiarazioni al vetriolo del suo procuratore contro l’Inter? Presumibilmente con un gioco delle parti. Da Gennaio Gabigol giocherà e il procuratore si prenderà il merito del ritorno in campo del suo assistito.
In definitiva, i misteri di Gabigol verranno svelati durante la sosta natalizia. Come si dice in questi casi la verità sta nel mezzo, anche se verrebbe da scommettere oggi su un rilancio del calciatore in maglia nerazzurra già nelle prossime partite, visto che per quanto facoltosi siano, i cinesi non vogliono vedere bruciato un investimento di quel tipo per un calciatore che è qualcosa in più di una promessa di diventare campione.