Giacomo Nannetti
Juventus-Roma, mai una partita come le altre soprattutto se le due squadre arrivano in gran forma separate da sole 5 lunghezze. La Juve prima comanda la classifica, mentre la Roma, con 19 risultati utili consecutivi cerca di tenere il passo dei bianconeri: è così che le due squadre si presentano alla sfida scudetto del 5 gennaio 2014. Il big match dello Stadium dà un verdetto praticamente definitivo, per ciò che riguarda la corsa al tricolore, con i bianconeri che travolgono l’armata di Rudi Garcia. È 1-0 al termine dei primi 45’. La gara si apre con un’occasione giallorossa di Adem Ljajic, che servito ottimamente da Totti spara da posizione angolata su Buffon.
La gara si sblocca al minuto 16: Tevez con tocco perfetto mette Vidal a tu per tu con De Sanctis che non può sbagliare: è 1-0. Dopo il vantaggio bianconero la Roma tenta più volte di trovare il pari, ma prima Pjanic e poi Dodo non impensieriscono Buffon. Nella ripresa la squadra di Conte parte forte e dopo appena 3’ trova il raddoppio con Bonucci: punizione di Pirlo dalla trequarti che pesca il mal marcato difensore juventino in area romanista che con una scivolata firma il 2-0. Questa volta la Roma accusa il colpo e non riesce più a reagire nonostante i cambi di Garcia. La Vecchia Signora controlla il possesso e affonda quando vuole. Tra il 30’ e il 31’ la Lupa perde la testa: prima De Rossi, per un’entrataccia su Chiellini, poi Castan salvando con le mani sulla linea, rimediano 2 rossi nel giro di 2 minuti. A causa dell’intervento del difensore brasiliano della Roma la Juve guadagna un rigore che, l’ex di turno, Vucinic non sbaglia:3-0. Cala il sipario allo Stadium, la creatura perfetta di Antonio Conte vola a +8 e si laurea campione d’inverno cancellando molte delle certezze di Garcia.