ANTONIO CAPOTOSTO
Negli anni successivi al terzo scudetto giallorosso Juventus-Roma ha significato soprattutto la ‘nuova’ staffetta tra Capello e Lippi: i tecnici ad aver conquistato il maggior numero di scudetti nel decennio precedente. Fabio e Capello, con il viareggino successore di Don Fabio anche nella stagione del famoso 5 maggio.
La prima sotto la Mole di Nicola Legrottaglie, soffiato proprio alla Roma. I capitolini virarono su Christian Chivu, acquistato dall’Ajax: e il 21 settembre al Delle Alpi il romeno ha siglato il secondo centro nel campionato italiano, poco dopo il vantaggio di Marco Di Vaio. Al 35′ il centravanti di scuola biancoceleste realizzava la doppietta, ma a dieci minuti dal termine Jonathan Zebina timbrava il definitivo 2 a 2 e l’unica rete in A.
Evidentemente era destino che la realizzasse proprio alla Juventus, considerato che nell’annata successiva seguirà –con Emerson- Capello a Villar Perosa.
Nella storia della Vecchia Signora la stagione 2003-2004 verrà ricordata come la prima ‘intera’ senza l’Avvocato. E l’ultima di Umberto Agnelli, papà dell’attuale presidente bianconero e del povero Giovannino. Il ‘Dottore’ si è spense il 27 maggio 2004: qualche ora dopo arriva la forma di Capello come nuovo tecnico della Juventus.
Don Fabio ha concluso l’esperienza capitolina con un secondo posto, dopo aver virato la boa da campione d’inverno: ma il ko interno con il Milan, il pari all’Olimpico con l’Udinese e la sconfitta di Brescia lanciarono il Diavolo verso il 17° tricolore. Ai giallorossi non bastarono la miglior difesa e l’attacco più prolifico. Niente scudetto, nonostante il reparto arretrato meno perforato e quello offensivo con il maggior numero di gol.