Nicola Ciacciarelli
28 ottobre 2004. Fabio Capello, con Emerson e Zebina, ritrovano la Roma dopo i loro discussi trasferimenti estivi. I bianconeri volano con il vento in poppa, 19 punti in classifica, mentre i giallorossi sono a metà graduatoria a quota 9, dopo sette turni, e con un cambio d’allenatore già alla quinta giornata. Gigi Delneri infatti è subentrato a Rudi Voeller.
La gara è a dir poco attesa proprio per i numerosi ex sulla sponda bianconera. Alla coppia Ibra-Del Piero, risponde il trio Cassano-Totti-Montella. Sotto una pioggia battente, però, il ritmo rimane piuttosto basso e gli spunti degni di nota sono ridotti ai minimi termini. Buffon anticipa Montella innescato da Mexes, poi tiri alti di Ibrahimovic e Camoranesi. La Juve prende in mano le operazioni e passa poco dopo la mezz’ora. Su cross di Nedved sponda volante di Ibrahimovic per Camoranesi, scarico dell’italo-argentino per l’accorrente Del Piero che fulmina Zotti con un destro violento e preciso dal limite. La reazione giallorossa c’è. Buffon si supera su Montella lanciato a rete, deviandogli in angolo una conclusione ravvicinata. Poi, in pieno recupero, ci prova Totti su calcio piazzato. Bella botta che termina a lato.
Nella ripresa i bianconeri controllano. L’ingresso di Amantino Mancini per Sartor non regala i frutti sperati da Gigi Delneri. Mentre decisiva risulta la sostituzione di Capello al 72′. Zalayeta rileva Del Piero (una delle tante sostituzioni per Pinturicchio con Don Fabio) e fa centro poco dopo. El Panteron si invola verso l’area avversaria ma Cufre e Ferrari sembrano poterlo chiudere. Il tocco del difensore argentino mette invece fuori causa l’ex Parma ed Inter, spianando la strada alla punta uruguagia che fa 2-0. Partita chiusa. Nel finale, dopo il rosso ad Emerson per doppio giallo, Dellas manca il gol della speranza e per i giallorossi la vetta della classifica si allontana definitivamente.
La Roma chiuderà la stagione all’ottavo posto con Bruno Conti, dopo esser stata invischiata anche nella parte meno nobile della classifica. La finale di Coppa Italia con L’inter, seppur persa garantirà alla società del presidente Sensi l’accesso alla Coppa Uefa 2005-2006. La Juve vincerà lo scudetto, davanti il Milan, che verrà revocato l’estate successiva per le note vicende di Calciopoli. Ma questa è un’altra storia.