Luigi Pellicone
Juventus-Roma, basta la parola. Non più sfida fra “bene” e male”. Con il ritorno di Spalletti si parla finalmente solo di una partita di calcio. Possibilmente da non perdere, per restare in corsa. Da vincere, per acquisire consapevolezza di sé stessi. Se si perde, il treno scudetto si allontana, ma non è comunque perso.
La tappa di Torino, da quanto esiste lo Stadium, si è sempre rivelata insormontabile. Cosi come il percorso della Juventus negli ultimi anni: i bianconeri, in questi anni, hanno alzato l’asticella verso l’alto. La quota scudetto ormai è sistematicamente sopra i 90 punti. Tanti.
Lo scorso anno, partita bloccata, decisa da una invenzione di Dybala. Erano i primi vagiti della Roma di Spalletti 2.0. Qualcosa è cambiato? Di certo, nelle ultime due partite, la Roma ha perso Salah, fantasia e imprevedibiltà, ma ha trovato equilibrio, solidità e compattezza.
La Juventus si metterà a tre dietro con Mandzukic e Higuain. Lecito attendersi un atteggiamento fisico e aggressivo. Allegri vuole chiuderla presto e bene: ha mire oltreconfine, vuole mettere fieno in cascina, gestire un vantaggio cospicuo in campionato e puntare senza troppi pensieri l’Europa che conta. Ergo, la Roma dovrà “tenere botta” su tutti i fronti: chili, centimetri e testa. Con quali uomini? Intanto si sfati il mito della difesa indistruttibile: lì dietro,la Roma ha trovato equilibrio: anzi, nelle ultime sette la Roma ha subito 5 gol,ha anche fatto molto meglio della Juventus che ne ha presi 8.
Paredes è out, Vermaelen sarà valutato, Salah è in gruppo ed è a disposizione. il suo impiego va valutato nel contesto della partita che sarà, quindi difficile che sia in campo dal 1′. Fuori anche Peres, resta solo El Shaarawy, che, per quanto appannato, in continuita e fisicità, resta fondamentale per gli equilibri di squadra. Dzeko non si tocca, impegnato in una partita nella partita con Higuain. Niente Var, arbitra Orsato: meglio lui o la moviola in campo? Per una sfida che spesso ha fatto discutere servirebbe la tecnologia al servizio del giudice di gara.
PROBABILE FORMAZIONE: Szczesny; Rudiger, Manolas, Fazio Emerson; Strootman De Rossi; El Shaarawy, Nainggolan, Perotti; Dzeko