Anna Ditta
Due contestazioni in una settimana e zero punti. Questo il bilancio poco entusiasmante del Pescara di Massimo Oddo, che negli ultimi giorni ha vissuto attimi a dir poco movimentati. Già al campo di allenamento dopo la sconfitta nello scontro diretto col Crotone, la tifoseria abruzzese si era fatta sentire con cori e striscioni indirizzati alla squadra accusata di scarso impegno.
Oddo ha preso le distanze dalle contestazioni con delle dichiarazioni che hanno infiammato ancora di più la situazione, degenerata definitivamente dopo il rovescio interno allo stadio Adriatico contro il Bologna, uscito vincente per tre gol a zero. I sostenitori appartenenti alle frange più accese del tifo organizzato hanno abbandonato anzitempo gli spalti per recarsi all’uscita dei pullman, attendendo la squadra e contestandola con lancio di oggetti e cori.
La società, che nel capoluogo abruzzese viene tacciata di non aver saputo mettere in pratica una comunicazione efficace con la tifoseria, ha optato per un ritiro anticipato, in vista della partita decisiva da disputare a Palermo prima della sosta natalizia.
Un’eventuale nuova sconfitta metterebbe in discussione anche la panchina del campione del mondo 2006, che finora non ha mai vinto una partita sul campo: gli unici tre punti sono stati assegnati a tavolino in seguito del disguido che ha riguardato il Sassuolo e il suo giocatore Ragusa, schierato senza i regolari permessi.