Tiziano Villanacci
Siamo a Febbraio, si è chiusa una nuova sessione di calciomercato, ed è tempo di fare i bilanci su come le squadre di Serie A hanno operato. Quello di Gennaio è stato un vero e proprio mercato di riparazione per le big, che, escluso il colpo Gagliardini per l’Inter, hanno deciso di non comprare titolare inamovibili, ma di puntellare le proprie rose, in vista dei numerosi avvenimenti che partiranno a Febbraio. La Roma esce numericamente invariata da questa sessione, con l’uscita di Iturbe e l’entrata di Grenier. C’è dello scetticismo misto ad una forte delusione da parte dei tifosi giallorossi.
COSA SERVIVA La Roma aveva bisogno di ampliare la rosa, in relazione ai diversi impegni che si troverà ad affrontare tra Europa League, campionato e la doppia sfida con la Lazio di Coppa Italia. Edin Dzeko ha giocato quasi tutte le partite fino ad ora disputate ed un centravanti di riserva gli avrebbe garantito riposo ed una maggiore condizione. Con l’uscita di Iturbe, in prestito al Torino, e Salah, impegnato nella coppa d’Africa, la Roma aveva bisogno di un attaccante esterno che fosse in grado di sostituirli. I giallorossi erano alla ricerca anche di un regista difensivo, che a sua volta avrebbe potuto darsi il cambio con centrocampisti come Strootman e Nainggolan, quasi mai assenti dal campo. Un altro obiettivo del neo DS Massara era quello di sfoltire la rosa, mandando a giocare diversi calciatori in prestito, per poi valutarne il reale valore nel mercato estivo.
CHI È ARRIVATO L’unico acquisto della Roma è stato Clement Grenier, centrocampista ex Lione. Il francese è arrivato a Roma con la formula del prestito con diritto di riscatto, fissato a 3,5 milioni di euro. Grenier può giocare in diversi ruoli del centrocampo, adattandosi anche a più moduli. Nel 4-2-3-1, può essere un regista difensivo ma anche il trequartista dietro l’unica punta, in modo tale da sfruttare il suo preciso calcio verso la porta e la sua qualità nella fase risolutiva dell’azione. Nel 3-5-2 può giocare sia come regista che come mezzala, con la possibilità di dare minuti di riposo a Strootman, anche se le loro caratteristiche sono molto diverse. I punti di domanda attorno a questo ragazzo derivano dal suo recente passato, caratterizzato da continui infortuni, che non gli hanno permesso di esprimere il suo valore appieno. Nella sua presentazione lui ha assicurato di essere completamente guarito e Spalletti ha sottolineato la sua polivalenza e la voglia di far vedere che non è un giocatore finito. I tifosi non sono soddisfatti soprattutto in relazione alle voci che volevano un possibile approdo di Defrel e Pellegrini, che avrebbero accesso l’entusiasmo della piazza ed avrebbero garantito una maggiore scelta a Spalletti.
PROSPETTIVA Le prospettive dopo questa sessione di mercato restano invariate rispetto a quanto detto prima dell’inizio di stagione. La Roma avrà la possibilità di competere su tre fronti, per nulla semplici, ma alla portata dei giallorossi. Se il primo posto in campionato in questo momento sembra essere l’obiettivo più difficile da raggiungere, la Roma ha un obbligo sportivo e finanziario di arrivare seconda ed avere la certezza della Champions League. In Europa League la sfida con il Villarreal chiarirà il reale potenziale dei giallorossi e se le loro ambiziosi sono quelle di arrivare alla finale di Stoccolma. In Coppa Italia il doppio match contro la Lazio non ha bisogno di presentazioni e potrebbe garantire il ritorno della Roma in una finale, dopo il 26 Maggio, sempre in Coppa Italia. Questo mercato non ha portato ciò che i tifosi si auspicavano ma la Roma ha una rosa ampia e competitiva che sarà rinforzata anche dal ritorno di Salah dalla Coppa d’Africa e da Florenzi, già in allenamento con la Primavera.