C’è Roma e…roma

Posted By on Feb 23, 2017 | 0 comments


Luigi Pellicone

C’è “la Roma”. Quella dei titolari che ha identità e solidità. E, poi, “una roma”, quella delle alternative, assai meno affidabile. Il primo tempo con il Villarreal è da iscrivere nella categoria “assenze ingiustificate e ingiustificabili”. Gli spagnoli, in meno di mezz’ora, centrano una traversa, realizzano una rete e non trovano il raddoppio solo per una prodezza di Allison, migliore in campo a spanne. E la Roma? Non pervenuta. In questa ottica, pesano, eccome, le scelte iniziali di Spalletti che farà tesoro di quanto visto in questi 90′ di (non) gioco.

Il campo ha dimostrato che Vermaelen è perlomeno sfortunato. Quando gioca la Roma subisce sempre gol, spesso pesanti sulla coscienza dell’olandese Juan Jesus, senza la guida di Fazio, perde distanze e avversari. Mario Rui lascia intravedere qualcosa sebbene non abbia scatto e fisicità di Palmieri, né i tempi di gioco del brasiliano. El Shaarawy dà sempre la sensazione di esplodere e spaccare la partita. Poi resta piantato con il cerino in mano. Totti regala lampi di classe assoluta, ma in campo dall’inizio è un lusso che la squadra, privata anche della forza d’urto di Nainggolan e Strootman, non riesce a sostenere. Risultato: zero occasioni e altrettanti azioni degne di nota. Nel finale, ci si mette anche Rudiger: ingenuo nel rimediare un doppio giallo che gli costerà una giornata di squalifica. Nota di merito invece per Alisson. Chiamato spesso in causa, risponde presente: il ragazzo attento e concentrato. Tre parate che strappano applausi: fra i pali, anche la panchina è una garanzia.

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