Marco Marini
Non è stato il successo di un singolo. Bensì la vittoria di tutta la squadra, nessuno escluso. Settimana dopo settimana, Simone Inzaghi è riuscito a far diventare la Lazio un gruppo. Nel vero senso della parola. Nonostante ieri i gol abbiano portato, come all’andata, la firma di Milinkovic ed Immobile, tutti quanti si sono resi importanti. Hanno lottato tutti, ci hanno messo il cuore ma soprattutto l’intelligenza, senza tirarsi mai indietro. Ognuno ha svolto il suo compito senza strafare, ma allo stesso tempo dando il massimo come richiesto più volte da mister Inzaghi. Strakosha si è fatto trovare pronto in quasi tutte le occasioni nonostante nel finale abbia commesso due errori grossolani. La difesa si è comporta egregiamente. De Vrij, prima dell’errore che ha permesso alla Roma di trovare il gol del pari, fino a quel momento era stato praticamente perfetto. Sorprendente ancora una volta la risposta di chi ha giocato meno, Bastos, Lukaku, e Wallace. Biglia si è preso sulle spalle non solo il centrocampo, bensì tutta la squadra. Milinkovic ed Immobile hanno confermato di essere i valori aggiunti di questa squadra. Bene Anderson in fase di copertura, Applausi per Lulic, che ha svolto con sacrificio il lavoro di Parolo, un’assenza che poteva farsi sentire e così non è stato. Bravo Inzaghi, che è riuscito a dare identità ad una squadra che ad inizio stagione non avrebbe mai pensato di disputare una stagione del genere, ovvero migliore delle aspettative iniziali.