Tiziano Villanacci
“Se non vinco me ne vado”. E’ sempre stato questo il mantra di Luciano Spalletti. Dopo le recenti sconfitte nella doppia sfida di Coppa Italia contro la Lazio e negli ottavi di Europa League contro il Lione, la posizione del tecnico di Certaldo dipenderà dall’arrivo dei giallorossi in campionato. Il feeling con l’ambiente è variabile. I tifosi non hanno gradito alcune scelte nell’ultimo derby, una su tutte l’entrata in campo di Francesco Totti a qualificazione ormai compromessa. Il rapporto con alcuni giornalisti è logorato da molto tempo. Spalletti non ha gradito i continui attacchi da parte di una ristretta cerchia della stampa romana.
La Roma, in questo momento, non ha certezze. La posizione del tecnico di Certaldo costringe i giallorossi a guardarsi attorno, alla ricerca di un possibile sostituto. I nomi sono vari e dipenderanno anch’essi dall’arrivo dei capitolini in campionato. Se la Roma dovesse vincere lo scudetto, Spalletti resterebbe di diritto. Se i giallorossi dovessero avere la certezza della Champions League, Pallotta potrebbe provare a convincere allenatori del calibro di Conte, Emery o Mancini.
L’attuale tecnico del Chelsea è il sogno mai nascosto del Presidente giallorosso. Prima dell’arrivo di Spalletti la Roma sondò il terreno, ma l’ex juventino preferì il salto di qualità in Inghilterra. La sua stagione con i “blues” è sino ad ora a dir poco perfetta. Primi in campionato con sette punti di vantaggio sul Tottenham, i londinesi sono avviati alla conquista del titolo. I tabloid inglesi però non sono convinti della permanenza del tecnico di Lecce. Nelle ultime ore si è letto di come Conte si fosse contornato di troppi italiani, cosa che avrebbe dato fastidio ai piani alti del Chelsea. Baldini e Pallotta recentemente hanno lavorato insieme proprio a Londra, ufficialmente alla ricerca di un accordo finale per Monchi, che però non si trovava in quei giorni nella capitale londinese. Chi lo sa che i due non abbiano iniziato seriamente a cercare di comprendere se ci sarebbero le basi per definire un colpo che sarebbe a dir poco clamoroso. Conte potrebbe ritrovare quel Daniele De Rossi che tanto bene ha parlato di lui in questi giorni. “Conte mi ha folgorato, è bello e allo stesso tempo difficile lavorare con lui”, queste le parole del centrocampista giallorosso. Inoltre avrebbe in rosa giocatori come Rudiger, Strootman e Nainggolan, da sempre ricercati sia ai tempi di Torino che nella scorsa sessione estiva. Potrebbe oltretutto riproporre quella difesa a 3 con la quale ha dominato in Italia con la Juventus. Il grande punto di domanda è legato alla situazione economica in casa giallorossa. In squadre come Chelsea o Inter, Conte potrebbe avere una liquidità maggiore per poter trasformare in realtà le sue ambizioni.
Emery e Mancini sono due seconde scelte di lusso. Il primo è il pupillo di Monchi. Insieme hanno vinto tre Europa League consecutive ed hanno portato il Siviglia a livelli mai visti. Sarebbe un fortissimo segnale dell’importanza del neo DS nella Roma. Mancini potrebbe sostituire proprio Emery a Parigi o approdare in giallorosso. La sua figura è di alto spessore e garanzia di impegno economico e tecnico. Preferisce lavorare con un gruppo già definito, cosa che non si confà con le caratteristiche di Monchi, ma potrebbe iniziare un progetto pluriennale, che potrebbe far crescere ancora di più la Roma, che ha già basi consolidate.
Attenzione anche alla figura di Gasperini. Il tecnico di Grugliasco sta stupendo tutti e sta conducendo l’Atalanta nella sua migliore stagione della storia in A. Arriverebbe a Roma con grande rivalsa e con la voglia di dimostrare di essere in grado di reggere l’urto in una piazza importante. Dalla sua ci sarebbe la qualità di gestione di un gruppo di giovani ragazzi, ma contro di lui la negativa esperienza in nerazzurro, dove ha dimostrato limiti caratteriali e tecnici. Conte sarebbe il sogno, Emery e Mancini due solide realtà. Gasperini una seconda scelta, ma del giusto valore. Spalletti permettendo…