Di Alessia Fratarcangeli
I partenopei scendono in campo questa sera contro la Lazio all’Olimpico per una sfida dal sapore di Champions.
Il 4-3-3 azzurro ha bisogno della partita perfetta sia in fase offensiva che difensiva per incastrare la macchina biancoceleste di Simone Inzaghi. Una delle armi degli avversari è sicuramente il contropiede: Anderson e Immobile sanno essere spietati e davanti alla porta difficilmente sbagliano un colpo. Stesso discorso vale per un altro compagno di squadra, Milinkovic-Savic, cecchino spietato quando ne ha l’occasione. La linea difensiva azzurra dovrà coordinare al meglio i propri movimenti: Albiol e Koulibaly avranno la loro attenzione puntata sui movimenti di Ciro Immobile che, con gran velocità, può infilarsi tra loro due e trovarsi faccia a faccia con Pepe Reina. Sulle fasce Hysaj e Strinic (che probabilmente sarà preferito a Ghoulam) dovranno contenere la corsa degli esterni biancocelesti, ma soprattutto di Felipe Anderson, capace di sterzare in velocità e mandare fuori tempo chiunque si trovi davanti a lui. Per questo, se dovesse giocatore Strinic, sarebbe una mossa azzardata: contro uno come Anderson c’è bisogno dell’esperienza di Ghoulam.
Le linee di passaggio azzurre saranno fitte come sempre e renderanno la vita complicata ai padroni di casa. Questo permetterà al centrocampo napoletano, formato da Jorginho, Allan e Hamsik, di gestire il pallone il più efficacemente possibile e con la velocità necessaria per innescare i tre attaccanti. Inoltre, senza Biglia e Lulic, i biancocelesti perdono molta qualità a centrocampo e il Napoli potrebbe sovrastarli più facilmente.
La Lazio in difesa sfrutterà anche Basta e Lukaku per creare superiorità numerica quando il Napoli si presenterà in area biancoceleste. La rapidità di esecuzione di Mertens, i guizzi di Lorenzo Insigne e i movimenti di Callejon saranno il pensiero fisso della retroguardia di casa, che anche a causa dell’assenza di De Vrji non eccelle nei nomi, ma che tante volte ha saputo dimostrare un’ottima organizzazione, che può mettere in seria difficoltà anche gli attacchi più in forma del campionato.