Federico il comandante

Posted By on Apr 11, 2017 | 0 comments


Gianluca Guarnieri

Il comandante della difesa. Federico Fazio non avrebbe neanche immaginato di disputare una stagione del genere. Invece, ancora una volta, l’ex Siviglia e Tottenham ha dato prova del suo valore, a Bologna con tanto di goal, il secondo in campionato. Rete a parte, Fazio rappresenta una garanzia, guidando con carisma il reparto arretrato di Spalletti, impostando il gioco con una eccellente impostazione tecnica, e dimostrandosi perfetto nella chiusura delle punte avversarie, leggendo alla perfezione la trama di gioco antagonista. Una difesa blindata con lui, impareggiabile sui palloni alti e bravissimo nei contrasti. Tranne che nel derby di ritorno, sempre imprescindibile, sia con una difesa a 3 che a 4, terzo solo dietro a Szczesny e Dzeko come presenze generali. Un muro robusto e roccioso, degno del suo predecessore Walter Adrian Samuel, “the Wall” indimenticabile campione d’Italia 2001. L’esplosione del “Comandante” ha anche tamponato la crisi ormai evidente di Manolas, probabilmente con la testa già altrove, ed in picchiata come rendimento. Per fortuna dei giallorossi, l’arrivo a Trigoria di questo gigante gentile (è alto 1,95), di evidenti origini italiane, con i nonni nativi di Erice in Sicilia, e che non disdegnerebbe una convocazione in Nazionale (ha giocato solo 3 amichevoli con la “Albiceleste”…). E pensare che al suo arrivo si erano sprecate varie ironie su di lui (vedi il paragone con l’omonimo conduttore televisivo) e sulla sua, presunta, lentezza. Ironie e sberleffi facilmente cancellate dalla personalità e dalla compattezza del ragazzone di Buenos Aires, nato il 17 marzo (come Edin Dzeko, un anno prima…), costato poi poco per un acquisto di valore (3,2 milioni di euro). Ora il rush finale di campionato, mettendosi alle spalle l’amarezza del derby di Coppa (proprio la gara saltata dal numero 20) e puntando all’inseguimento della Juventus capolista. Certo la forza dei bianconeri è universalmente conclamata, ma 6 punti di distanza a 7 turni dalla fine inducono a mantenere accesa la fiamma della speranza. Sicuramente Fazio non la perderà e ci mancherebbe altro. In fin dei conti è il “Comandante” della difesa.

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