Manichini al Colosseo, tutto chiarito

Posted By on Mag 5, 2017 | 0 comments


Luigi Pellicone

Manichini appesi e impiccati? Sono stati i laziali. Azione rivendicata dagli Irriducibili. Nessuna minaccia. Solo (più o meno discutibile) goliardia. Del resto, La passerella pedonale di Via degli Annibaldi è un luogo strategico per i “messaggi”: su quel ponte ci sono stati gli auguri a De Rossi per le 500 presenze in giallorosso e sempre su quel ponte, anche le prese di posizione della Sud, che quando protestava contro le barriere, ha utilizzato la passerella come cassa di risonanza. Ecco perchè, nella visione comune, la passerella è “territorio” del tifo romanista, quindi la comparsa dei tre manichini impiccati di altrettanti giocatori della Roma, Daniele De Rossi, Mohamed Salah e Radja Nainggolan, accompagnati da uno striscione con su scritto: “Un consiglio senza offesa, dormite con la luce accesa” è apparsa una minaccia.

Per quanto l’azione fosse macabra, è apparso chiaro sin da subito, a chi conosce le dinamiche del tifo romano, che lo striscione affisso sul ponte non appartenesse al tifo romanista, bensì ai supporter laziali. Uno sfottò in piena regola, che ricalca il “funerale” celebrato domenica notte a Trigoria dove a pochi metri dal centro sportivo furono messi lumini e disegnate bare. Il tutto per rafforzare il concetto espresso dalle scenografie della Nord delle stracittadine: vale a dire “l’incubo” incarnato dalla Lazio per i tifosi della Roma. Tutto risale alle prime ore del debry quando la Nord srotola la propria scenografia e uno striscione recitava: “arrivederci al prossimo incubo”. Dopo quello “vissuto” il 26 maggio 2013 e il 4 aprile scorso. ieri si è solo consumato l’ennesimo atto, dopo la risposta giallorossa arrivata dalla Tevere,  che proprio durante il derby ha esposto la scritta “da sempre, dormiamo sogni tranquilli”.

Goliardia. La domanda da porsi però, è un’altra: quando l’ultima rappresentanza d Curva Sud ha passato la serata sul ponte, l’ha continuata in commissariato. Ai protagonisti di questa vicenda, invece, non è accaduto nulla. Eppure circola un video dove si può nitidamente “apprezzare” l’operato di chi tra l’indifferenza delle persone, delle auto che passano e di alcuni curiosi, che, anzi, si fermano per immortalare la scena, appende i manichini. (video fonte Romanews)

 

Quanto basta per continuare a “litigare”. Questa volta, dai ponti, si passa ai muri. Su uno è apparsa la scritta “Da via Amulio al Colosseo digos e laziali come giulietta e romeo”.

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Un’ ironia neanche troppo velata da parte della sponda giallorossa, sulla “benevolenza” e i presunti “agganci” fra il tifo organizzato biancoceleste e le Forze dell’Ordine.

 

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