(di Gianluca Guarnieri) Il portiere della Roma per eccellenza. Il Numero 1 con i guantoni, eroe di tante finali ai rigori e di tanti successi: Franco Tancredi, oggi novello 68enne. Il campione d’Italia 1983 è stato un grande protagonista in maglia giallorossa, in oltre 10 anni di prestigioso servizio, basti pensare alle sfide scudetto contro la Juventus, o nei derby, vedi il rigore parato a Bruno Giordano nella stracittadina...
Read More(di Gianluca Guarnieri) 9 Gennaio 1977, 46 anni fa. L’Italia è nel bel mezzo degli “anni di piombo”. La politica nazionale è alle prese con il cosiddetto “Compromesso storico” tra la DC e il PCI, concordato da Aldo Moro ed Enrico Berlinguer, con il Segretario comunista che per la prima volta nella storia dell’Italia repubblicana fornisce un appoggio “esterno” al governo presieduto da Giulio...
Read MorePasquale Pollio Gara delicata all’Arechi dove era di scena il Torino di Ivan Juric, squadra ostica da affrontare, e come dichiarato da Nicola nel pre gara “che gioca al limite del regolamento”, ma per la Salernitana l’imperativo era uno solo “vincere” perché la vittoria avrebbe rasserenato un ambiente in fibrillazione dopo la sconfitta interna con il Milan, sconfitta che poteva essere messa in...
Read MorePasquale Pollio Toccava alla Salernitana aprire la seconda parte di questo anomalo campionato sfidando all’Arechi i Campioni d’Italia del Milan, per una gara con un alto coefficiente di difficolta. Nicola dovendo rinunciare agli infortunati Sepe, Mazzocchi e Gyomber ed allo squalificato Candreva decideva, confermando il 3-5-2, di mandare in campo la seguente formazione: Ochoa in porta; Lovato, Radovanovic e Fazio a...
Read More(di Giuseppe Porro) Sembra passato un secolo, invece sono passati appena una decina di giorni circa dall’epilogo di uno dei mondiali più anomali della storia del calcio. Il Natale non ha cancellato il fresco ricordo di questo chiacchieratissimo mondiale, che lascerà il segno come gli altri (ed in parte lo ha già fatto) per mille sfaccettature, dove poteva essere e non è stato. Partito con l’etichetta di più brutto poteva...
Read More(di Giuseppe Porro) Chissà cosa avrebbe detto Diego se fosse stato ancora vivo seduto in tribuna in Qatar a godersi la sua Argentina. Già perché Maradona era troppo legato alla sua Nazionale, tanto legato da regalargli una mano, la Mano de Dios immagine emblematica del mondiale 1986 ultimo vinto dalla selección albiceleste. Mexico 1986 a guidare la sua Argentina c’è uno straordinario calciatore, lui Don Diego. Diego Armando...
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