Mancini tra colpe e alibi

Posted By on Gen 25, 2015 | 0 comments


di Michele D’Alessio

 

L’Inter incespica sul Carpi, ancora una volta nei minuti finali, e ancora una volta contro un avversario sulla carta alla portata. Sul banco degli imputati finisce Mancini: il tecnico di Jesi non è però l’unico colpevole.
Attenuanti: Mancini ha delle attenuanti che lo esentano in parte dalle colpe per questa frenata dell’Inter. Un vecchio adagio diceva che nelle squadre per vincere serve che i difensori difendano e gli attaccanti attacchino. Bene, questo, durante Inter-Carpi, non si è visto (e non si era visto nemmeno a Bergamo per la verità). L’attacco davanti è stitico, basti pensare che il solo Higuaìn ha fatto quasi gli stessi gol dell’Inter da inizio campionato.
Errori tecnici, di scelta e di precisione negli ultimi venticinque metri costano un prezzo carissimo. Icardi ha avuto un paio di occasioni buone, ma le ha sciupate malamente. Perisic, Ljajc e gli altri sono stati imprecisi nel gestire il pallone prima dell’ultimo passaggio. In difesa, i difensori non hanno difeso. In particolare, Juan Jesus non ha difeso sul gol di Lasagna, che come ha fatto notare Mancini non nasce neanche da un contropiede.
Si tratta di una semplice azione con un taglio in verticale, il minimo che deve fare un difensore è seguire il taglio dell’attaccante. Juan Jesus, che già aveva piagato la scorsa stagione con errori grossolani, sbaglia e l’Inter così perde due punti preziosi per la corsa Champions.
Aggravanti: in realtà Mancini deve assumersi le sue responsabilità in quanto a scelte. La formazione scesa in campo contro il Carpi non è apparsa convincente, almeno analizzando lo stato di forma di alcuni singoli. Brozovic è un centrocampista selvaggio, Montoya è impresentabile così come il suo sostituto Nagatomo (ma su quella fascia Santon che fine ha fatto?), Felipe Melo ci mette l’anima, ma non può costruire gioco.
Insomma, Mancini dovrà lavorare molto per far tornare l’Inter ad essere squadra solida e compatta come lo era stato ad inizio stagione. In pochi giorni sfida Juventus e Milan, e pochi momenti come questi sono stati decisivi per il destino di una squadra.

Submit a Comment