Linea verde Italia, guarda la difesa la Germania

Posted By on Mar 29, 2016 | 0 comments


di Mattia Deidda, 29/03/2016

 

Italia-Germania non sarà mai una partita come le altre. Il match di questa sera passerà alla storia come un’amichevole, ma potrebbe significare molto di più. Gli azzurri vengono dal pareggio contro la Spagna: una buona prestazione contro una delle nazionali più forti può essere vista in una doppia ottica. La squadra c’è: punto di vista positivo. La squadra non è riuscita a vincere una partita che meritava ampiamente, e questo, purtroppo, è molto negativo, perché il campionato ci insegna che da Italia-Spagna la squadra che ha mostrato di essere più forte, paradossalmente, è quella ospite, uscita con un pareggio da una partita che doveva perdere.

Contro i tedeschi sarà una gara importante non solo per gli uomini di Conte. La Germania campione del mondo viene da una sconfitta per 3-2 contro l’Inghilterra. Plausibile perdere contro la nazionale dei Tre Leoni, un po’ meno se si stava vincendo per 2-0. La qualità dei tedeschi rimane indiscutibilmente superiore a quella italiana, ma il reparto difensivo lascia qualche dubbio vista l’assenza di Boateng, stagione maledetta per lui al Bayern Monaco, e quella di Neuer, convocato ma indisponibile per questa sera.

ITALIA – Tutti dall’inizio. La stagione in corso è servita a Conte per conoscere ed apprezzare in fondo le qualità di tre calciatori in particolare. Il primo è Insigne, sempre considerato importante ma mai preso realmente in considerazione, sta vivendo una stagione indimenticabile e se il Napoli si trova a lottare per lo scudetto il merito non è solo di Higuain, ma anche degli undici gol e dieci assist del numero 24. Il secondo è Simone Zaza. Se giochi in una squadra con Dybala e Mandzukic, oltre che Morata, difficilmente puoi pensare di partire da titolare, ma l’italiano ha dimostrato di essere sempre pronto, accettando le scelte e non creando nessuna polemica. A segno in solo quattro occasioni, ma il gol messo a segno contro il Napoli potrebbe essere più importante delle trenta e passa reti con cui probabilmente Higuain chiuderà il campionato. L’ultimo è Bernardeschi, alla seconda stagione in Serie A, la prima da titolare. L’italiano, classe 1994, deve molto a Sousa, che lo ha preso in considerazione già nel precampionato, dove il calciatore ha immediatamente convinto il portoghese grazie le ottime prestazioni nelle amichevoli, tra tutte quella contro il Barcellona. Insgine, Zaza e Bernardeschi, l’Italia di questa sera guarda al futuro.

GERMANIA – Una squadra forte, ma con un punto debole. Il centrocampo e l’attacco sono due reparti in cui è difficile scegliere gli uomini da mandare in campo, la difesa è di qualità ma senza dubbio rappresenta il reparto con meno garanzie. Gotze, Muller, Reus, Kroos, Khedira, Draxler sono nomi che rappresentano un ottimo biglietto da visita. Neuer si gioca da anni la palma di miglior portiere d’Europa, ed alle spalla ha Ter Stegen (Barcellona) e Trapp (Paris Saint-Germain). Hummels è un grande difensore, e con Boateng forma una buona coppia in difesa. Il problema sono i sostituti. Rudiger, difensore della Roma, è rientrato nel giro della Nazionale. Senza dubbio il tedesco può vantare un importante strapotere fisico, ma alle buone prestazioni ha alternato più volte giocate da mani nei capelli, non certo pronto a difendere la maglietta della nazionale campione del mondo da titolare, così come non lo sono Can, calciatore del Liverpool, Ginter, classe 1994, difensore del Dortmund con cui quest’anno ha collezionato solo cinque presenze o Mustafi, attualmente al Valencia. Se in porta, così come a centrocampo e in attacco, la Germania può schierare in campo diversi giocatori senza diminuire la qualità del reparto, in difesa deve sperare che i titolari non prendano neanche un raffreddore.

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